Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Regolamento di Polizia Urbana, Forza Italia: "Più poteri per le guardie giurate armate"

"Abbiamo messo nero su bianco nel regolamento di Polizia Urbana che anche le guardie particolari giurate armate, appartenenti agli istituti privati di vigilanza certificati, potranno svolgere l’accertamento delle violazioni", annuncia Ragni

Forza Italia presenta quattro integrazioni al nuovo Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Forlì, che deve esser ancora approvato dal Consiglio comunale. Lo annuncia il capogruppo Fabrizio Ragni a commento dell'operazione dei Carabinieri di Forlì, che ha permesso di smantellare un'organizzazione dedita allo spaccio di droga nei pressi dell'area dei Portici. "Questa vicenda - premette l'esponente berlusconiano - dimostra che a Forlì esiste un problema di spaccio di droga, ampiamente sottovalutato, se non addirittura negato per anni, dalla giunta comunale e in primis dal sindaco Davide Drei".

"Il secondo elemento da sottolineare è che nella comunità degli stranieri e degli immigrati che chiedono di stabilirsi nel nostro Paese esiste un problema evidente di criminalità - osserva Ragni -. Molti degli africani arrestati o denunciati erano senza fissa dimora, cioè persone che alloggiano in ripari di fortuna, occupano abusivamente appartamenti o vivono in aree che dovrebbero essere inibite al pubblico. Un fenomeno che noi abbiamo definito “degli stranieri  invisibili”, cioè degli immigrati che si sfilano dell’iter per l’ottenimento dello status di rifugiato e che scompaiono letteralmente dagli elenchi del fisco e dell’anagrafe. E’ chiaro a tutti, fuorché agli amministratori del Pd che non ci può andare avanti così".

Il capogruppo in consiglio comunale degli azzurri, nominato responsabile regionale Emilia-Romagna del dipartimento sicurezza di Forza Italia, annuncia che "per arginare il fenomeno abbiamo presentato quattro integrazioni al nuovo Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Forlì. Sono proposte dal inserire nella delibera che sarà discussa in ottobre. Quattro proposte che rendono più stringente il controllo dell’ordine pubblico e inaspriscono le sanzioni". Ragni entra nel dettaglio: "Nelle prime due nostre proposte abbiamo messo nero su bianco nel regolamento di Polizia Urbana del Comune di Forlì che anche le guardie particolari giurate armate, appartenenti agli istituti privati di vigilanza certificati, potranno svolgere l’accertamento delle violazioni al pari della Polizia Locale, delle altre forze di polizia dello Stato oltre che dalle guardie facenti parte di associazioni di volontariato ittico-faunistico, ambientale ed ecologico. Una dimenticanza grave da parte della giunta del Pd che abbiamo colmato con questa proposta. Visto che riteniamo utile nei servizi di ordine pubblico e di controllo del territorio  avvalerci anche delle guardie giurate armate".

"La seconda proposta è legata alle modalità di applicazione del cosiddetto Daspo Urbano - aggiunge Ragni -. Uno strumento di tutela che, dobbiamo dirlo, il Pd ha letteralmente copiato dalle nostre proposte. Nel regolamento abbiamo aumentato i tempi di    allontanamento  delle persone che infrangono la legge ed abbiamo lanciato l’idea al Comune di attivare una tavolo di confronto permanente con la Questura per monitorare la piena applicazione di questa come di altre misure restrittive. Le altre due nostre integrazioni attengono al decoro, applicando prescrizioni già in atto in altre città turistiche italiane. Apprezziamo che sia inserita nel regolamento la nostra proposta di divieto di accattonaggio molesto ed all'occupazione del suolo pubblico da parte di persone nullafacenti. Ma abbiamo anche chiesto che nei luoghi pubblici sia vietato girare a torso nudo, soprattutto nell’area del centro storico, sia proibito sputare, imprecare e-o bestemmiare a voce alta".

"Abbiamo chiesto che alla vendita di articoli riservati esclusivamente ai maggiorenni (come tabacchi, superalcolici, cannabis e sex  toys) debba essere garantita la necessaria riservatezza, al fine di evitare che dalle vetrine o macchinari di rivendita automatica sia possibile scorgere i prodotti messi in vendita - chiosa Ragni -. Chiediamo dunque sia fatto divieto di collocare questi punti vendita self service  nelle vie principali della città, nelle piazze turistiche e del centro storico di Forlì. E, tanto per fare un esempio, se questa proposta sarà accolta il self service di prodotti a base di cannabis attualmente presente in corso della Repubblica dovrà essere trasferito. Su queste nostre proposte daremo battaglia in consiglio comunale e se la maggioranza del Pd con gli alleati di sinistra dovesse bocciarle se ne dovrà assumere la responsabilità. In ogni caso ne riparleremo il prossimo anno, quando nella primavera del 2019 il centrodestra vincerà le elezioni amministrative e governerà la città con maggiore rigore e lucidità". 

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