Fase 2, il mondo delle palestre fermo al palo: "Riaprire in sicurezza con incentivi"

Massimiliano Pompignoli ha presentato un pacchetto di misure concrete a sostegno delle aziende del wellness in Romagna

"Una gestione della clientela calcolata sulla base della superficie commerciale dell’impresa; una procedura di sanificazione dei locali più esposti (ad esempio gli spogliatoi) con l’installazione di colonnine disinfettanti e segnaletica dedicata; il blocco dei pagamenti Siae 2020; forme di sostegno economico per fare fronte ai rimborsi degli abbonamenti della clientela; una campagna mediatica di sensibilizzazione al ritorno all’attività sportiva all’interno delle palestre; sostegni economici, anche a fondo perduto, per fare fronte ad affitti arretrati e con sgravi fiscali su tributi locali, regionali". È questo il pacchetto di misure concrete proposte dal consigliere regionale Massimiliano Pompignoli a sostegno delle aziende del wellness in Romagna.

"Ci sono due ottime ragioni perché si riprenda in sicurezza l’attività fisica regolare - esordisce -. In primo luogo perché è indispensabile per mantenere in buona salute le persone a tutte le età e, in secondo luogo, perché le aziende del settore, che operano nella Wellness Valley romagnola, sono in ginocchio. Bisogna individuare al più presto la data per la ripresa delle attività e direttive certe per la riapertura in sicurezza delle aziende con codice Ateco attivo per quello che rappresenta un vero motore per l’economia romagnola".

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"Oggi - conclude Pompignoli - si teme il rischio chiusura per il 77% delle imprese per i costi insostenibili di gestione senza introiti. Il 59% delle aziende nel territorio è infatti composto da piccoli imprenditori: solo il 12% appartiene a catene, la restante percentuale è composta da piccoli studi di yoga e pilates. Questi imprenditori vogliono lavorare in sicurezza, garantendola anche ai loro clienti. Ma devono avere tempi e linee guida certi".

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