Fase 2, Morrone: "Economia in ginocchio. Dalla Regione non arrivano risorse"

I parlamentari romagnoli della Lega Jacopo Morrone e Elena Raffaelli sono sconfortati dopo la conference call di lunedì mattina con il presidente della Regione Stefano Bonaccini

“Inutile girarci intorno, dalla Regione arriveranno ben poche risorse per la ripartenza. Non c’è neppure un piano preciso, esattamente come a Roma. Ci sono imprenditori, commercianti, artigiani che non sanno quando, come e se riapriranno. Il Governo insiste su un lockdown a macchia di leopardo, con troppe incongruenze, in un’ottica autoconservativa. Ma le crepe sono ormai evidenti anche dentro la maggioranza e tra i ministri. Per non parlare delle critiche che arrivano dalle Regioni. Vedi, per esempio, la bocciatura del ministro dell’Agricoltura Bellanova di Italia Viva alla ‘fase 2’ delineata dal premier Conte e il ‘cartellino giallo’ di Stefano Bonaccini al ministro dell’Istruzione Azzolina". I parlamentari romagnoli della Lega Jacopo Morrone e Elena Raffaelli sono sconfortati dopo la conference call di lunedì mattina con il presidente della Regione Stefano Bonaccini.

"Prendiamo ad esempio il settore agricolo - spiega Morrone -. Ho chiesto a Bonaccini che la Regione stanzi contributi a fondo perduto per la frutticoltura rovinata dalle gelate, che anticipi i pagamenti della Pac e i fondi Ocm. Non sono arrivate risposte. Ho chiesto perché possano aprire le toelettature per i cani e non i parrucchieri o i saloni di estetica. Silenzio anche in questo caso. Manca poi un’informazione chiara e trasparente sui futuri reparti ‘Covid’ previsti in alcuni ospedali regionali. La nostra richiesta è che non siano coinvolti nosocomi della riviera, ma strutture sanitarie specializzate".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Grave preoccupazione anche per il futuro dell’industria turistica. "Dopo il nulla di Conte sul turismo - incalza Raffaelli - nebbia anche dalla Regione, con gli operatori che si sentono abbandonati. Servono certezze operative in un settore che è certamente complesso perché strutturato non sulle merci, ma sulle relazioni e sulle persone. Proprio per questo il piano per la ripartenza è prioritario. Noi le proposte le abbiamo presentate, purtroppo non riceviamo alcun segnale di risposta".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, il bollettino domenicale: altri contagiati nel Forlivese

  • Attacco di recensioni negative, il ristorante pubblica un cartello contro gli "haters"

  • Non ce l'ha fatta il motociclista tamponato da un'auto: era un volto noto della città

  • Dove mangiare a Cesenatico? La top 5 dei ristoranti di pesce

  • Attraversa davanti all'Electrolux, gravissimo un lavoratore investito da un'auto

  • Coronavirus, 5 pazienti in terapia intensiva. Scoppia un nuovo focolaio a Predappio

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ForlìToday è in caricamento