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Fase 2, Morrone (Lega): "Assistenti civici? Basta calpestare la libertà con improvvisati controllori"

Il parlamentare della Lega Jacopo Morrone critica l’iniziativa presentata dal ministro Francesco Boccia e dal presidente dell’Anci Antonio Decaro, relativa a sessantamila assistenti civici per vigilare sulla fase 2 gestiti dalla Protezione civile

"Dopo aver calpestato diritti costituzionali, limitato le libertà individuali, sanzionato irritualmente gli italiani, la nuova trovata del governo Conte è la creazione di un corpo di ‘guardiani’ del popolo, impegnati a mantenere l’ordine imposto dal dirigismo governativo. Grazie, no. Gli italiani sono persone responsabili e intelligenti e non hanno bisogno di altri controlli esercitati da persone non qualificate a farlo e senza alcuna autorità". Il parlamentare della Lega Jacopo Morrone critica l’iniziativa presentata dal ministro Francesco Boccia e dal presidente dell’Anci Antonio Decaro, relativa a sessantamila assistenti civici per vigilare sulla fase 2 gestiti dalla Protezione civile.

"In questi mesi, tutta l’attività del Governo si è intrecciata con il vecchio vizio della sinistra illiberale di controllare, dirigere, sorvegliare, intromettersi nella vita delle persone - prosegue l'esponente del Carroccio -. Se durante la fase più cruciale dell’emergenza abbiamo dovuto subire una violazione, pur illegittima, della libertà in nome della sicurezza sanitaria, oggi, con la fine del lockdown, è indispensabile ripristinare i principi costituzionali e i diritti individuali, anche a fronte del fatto che gli italiani si sono comportati per lo più in modo ineccepibile".

"Il Governo, al contrario, tenta di conservare il pugno di ferro, giustificandolo come attività di contrasto al virus e appellandosi strumentalmente al ‘senso civico’ per intromettersi pesantemente nella vita quotidiana dei cittadini, mantenendoli in uno stato di terrore sanitario e di precarietà - conclude -. Crediamo che la Protezione civile abbia ben altri compiti da affrontare e che gli italiani non sentano affatto il bisogno di essere controllati da 60.000 inoccupati o percettori di reddito di cittadinanza. A Boccia e Decaro, infine, assicuro che la libertà e l’autodeterminazione delle persone non è in vendita e li invito a rivolgere la loro attenzione ad altri più cogenti impegni".
 

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