Festa degli alberi, i Verdi piantano 120 querce in vasetti: "Ne vogliamo 120mila, uno per forlivese"

In occasione della festa degli alberi, i Verdi  in difesa del clima  hanno piantato in 120 piccoli vasi da vivaio ricolmi di torba le prime 120 querce

In occasione della festa degli alberi, i Verdi  in difesa del clima  hanno piantato in 120 piccoli vasi da vivaio ricolmi di torba le prime 120 querce  contro la co2 . “Invece di piantare il solito albero, azione che consideriamo ormai uno stanco rito ripetitivo, preferiamo distribuire ai cittadini piccoli vasi da vivaio con seminata all’interno una ghianda per sensibilizzarli e farli sentire coinvolti in un grande progetto che però ha bisogno del contributo e del sostegno di tutti”, spiegano i Verdi, illustrando la loro iniziativa.

“I Verdi - Europa Verde di Forlì, hanno inteso così confermare il loro impegno perchè nel territorio comunale siano piantati 120 mila alberi, uno per ogni cittadino forlivese, progetto che si colloca all’interno di quello più vasto riguardante tutta la Regione – spiega una nota -. Mettere a dimora nei vasetti le prime 120 ghiande di quercia è un gesto simbolico che vuole sottolineare l'importanza delle alberature nelle città, per il contribuito determinante che queste danno per ridurre la CO2, responsabile dell'effetto serra e dei cambiamenti climatici, per assorbire le polveri sottili e contrastare l'inquinamento dell'aria e per mitigare il crescente calore che investe gli agglomerati urbani”.

Con questo gesto simbolico Verdi  intendono  anche confermare il proprio impegno nel sostenere ed appoggiare le manifestazioni dei tanti giovani di Forlì  che, insieme con altri di tutto il mondo, hanno posto alla attenzione di tutti la grave situazione che minaccia il Pianeta e l'urgenza di  interventi per contrastare i cambiamenti climatici. I vasetti con ghiande di quercia, cerro e farnia saranno poi consegnate ai cittadini perchè ne abbiano cura, le facciano crescere  e le mettano successivamente a dimora nei loro giardini.

Conclude la nota: “Siamo consapevoli che i gesti simbolici non bastano e che per abbattere i gas serra in atmosfera bisognerebbe piantare nuovi alberi sulla scala di miliardi. Tuttavia, anche come elemento di risanamento ambientale e paesistico, proponiamo di piantare in 5 anni 4,5 milioni di nuovi alberi, uno per ogni emiliano-romagnolo (al primo gennaio la popolazione registrata era di 4.471.485), per contribuire a sequestrare la CO2, e per ridurre le polveri sottili, le ondate di calore negli ambienti urbani, e migliorare la qualità dell’aria. Vogliamo far crescere la dotazione di verde pubblico con una foresta urbana attorno alle città anche per combattere l’inquinamento. Dovranno quindi essere messe in atto misure per salvaguardare il patrimonio arboreo esistente, valorizzare i viali alberati, moderare la temperatura urbana con alberature e di riqualificare i parchi esistenti facendo una adeguata manutenzione”.

“Proponiamo che la Regione si impegni per realizzare una fascia di protezione alberata lungo le autostrade e le strade di grande scorrimento.  Proponiamo inoltre di approvare normative più restrittive in materia di uso dei boschi, con divieto dell’abbattimento delle foreste riparie lungo i fiumi, salvo particolarissime eccezioni; e di destinare più risorse alle aree protette della Regione, con adeguati investimenti per le Oasi del Ravennate, ormai distrutte dall’inerzia delle istituzioni negli ultimi decenni (vedi l’istruttoria giudiziaria in corso per la moria di uccelli da botulino a Valle della Canna )”.
 

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