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Fiera di Forlì, Italia Viva contro la nomina di Roccalbegni: "Solito metodo: ex politici nelle partecipate"

"Zattini in campagna elettorale aveva promesso un cambio di metodo; per ora vediamo solo un cambio di persone, ma il metodo è lo stesso: si scelgono per enti pubblici ex politici senza competenze "

"Dopo aver svenduto la Fieravicola a Rimini, provocato il licenziamento dei dipendenti e privato la città della sua manifestazione più importante, l'Amministrazione propone di rilanciare l'ente fieristico proseguendo nel reclutamento di personale politico dai piccoli comuni delle vallate. Scegliendo amministratori che non sono stati voluti nel loro comune e che non hanno avuto i voti per entrare in consiglio comunale a Forlì". Così Massimo Marchi, consigliere comunale di Italia Viva, a proposito della nomina di Valerio Roccalbegni a presidente della Fiera di Forlì.


"Roccalbegni è una brava persona, intendiamoci - afferma - ma il giudizio è politico. Zattini in campagna elettorale aveva promesso un cambio di metodo; per ora vediamo solo un cambio di persone, ma il metodo è lo stesso: si scelgono per enti pubblici ex politici senza competenze specifiche nell'ambito". "Senza volere entrare nel merito delle competenze del neo amministratore - prosegue Marchi -, appare evidente come continui la calata dei Sindaci della vallata verso  capoluogo e come l'attuale Amministrazione Comunale, che non ha mai mancato di criticare chi l'ha preceduta per il presunto "riciclo" degli amministratori, oggi vada a nominare Amministratore Unico dell'Ente Fiera di Forlì un ex Sindaco candidato non eletto (è risultato penultimo nelle preferenze) nel Consiglio Comunale di Forlì alle ultime elezioni amministrative".  

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