Fiera di Forlì, Marchi (Italia Viva) risponde a Mignani (Forza Italia): "Espresso un giudizio politico"

"Mi corre l’obbligo però di rispondere puntualmente ad affermazioni destituite di ogni fondamento"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Non ho il piacere di conoscere personalmente il signor Cassio Mignani, autorevole esponente di Forza Italia che si è preso la briga di rispondere in maniera così tempestiva alle nostre valutazioni in merito alla recente nomina dell’ex sindaco di Modigliana Valerio Roccalbegni alla carica di amministratore unico della Fiera di Forlì. Mi corre l’obbligo però di rispondere puntualmente ad affermazioni destituite di ogni fondamento.

Il nostro breve comunicato, basterebbe conoscere l’italiano per capirlo, non voleva essere e non era assolutamente un attacco ed una critica personale verso la figura di Valerio Roccalbegni, tant’è che lo abbiamo pubblicamente riconosciuto come “una brava persona”. Abbiamo espresso semplicemente un “giudizio politico” sull’operato della nuova amministrazione guidata dal Sindaco Zattini, che ci aveva promesso un cambio di metodo e invece cambia semplicemente le persone. Lo stesso metodo di scegliere politici anziché esperti più e più volte contestato in passato a parti invertite, oggi va bene. Ne prendiamo atto. Quanto alle competenze, non abbiamo messo in discussione quelle del nuovo amministratore, abbiamo fatto solo una critica riguardo al metodo usato per la sua scelta. Attaccare a questo proposito Italia Viva e la nostra Ministra Teresa Bellanova colpevole di avere solo la terza media non c'entra nulla col tema discusso e soprattutto è vergognoso e discriminante.

Il valore, la competenza ed il merito delle persone non si misura col titolo di studio, o almeno non solo. Non capire questo significa non capire nulla della vita prima ancora che della politica. Esistono fior di laureati che nonostante il titolo sono pessime persone molto meno competenti di altri che hanno dimostrato sul campo, con la loro vita, con la loro esperienza, con le loro azioni e con le loro relazioni ciò che valgono. La Ministra Bellanova è sicuramente una di queste. Sulle altre esternazioni poi di Forza Italia che anche in questo caso non hanno alcuna attinenza con le ragioni del nostro messaggio, non ho che da confermare quanto già detto. La calata dei sindaci dalle vallate verso il capoluogo continua, non c’è nessuna discriminazione solo una presa d’atto di ciò che avviene, non c’era nessuna critica all’assessore al welfare, che però data la sponda che mi si offre colgo l’occasione per fare oggi. Quali sarebbero di grazia, tutti questi ottimi risultati? Sinceramente è ancora da verificare. Per ora l’unica cosa degna di nota in negativo, è la costituzione della commissione di indagine sui servizi sociali forlivesi con l’intento propagandistico di scoperchiare un fantomatico caso “Bibbiano” anche a Forlì, senza scoperchiare assolutamente nulla e col solo risultato di mettere in discussione il buon lavoro di tanti nostri validi operatori.

Per quanto riguarda infine la mia collocazione politica desidero tranquillizzare l’esponente forzista. Sono altra cosa dalla maggioranza che oggi governa la città e il mio ruolo rimane all’opposizione, il fatto di aver votato con la maggioranza sull’arrivo della facoltà di Medicina a Forlì, o da ultimo ad una variante urbanistica con motivazioni ampiamente spiegate non significa affatto aver cambiato sponda, significa molto più semplicemente assumersi la responsabilità di scelte anche contro corrente ed interpretare il ruolo di rappresentante nelle Istituzioni come servitore dell’interesse generale. A noi di Italia Viva piace così, facciamo opposizione dura quando serve, ma anche costruttiva se merita. Per noi l’avversario politico non è il demonio, attacchiamo i suoi errori ma riconosciamo le cose giuste che fa. Forse è questo il motivo per cui risultiamo antipatici sia alla maggioranza che a volte ad alcuni amici di opposizione. A tutti dico fatevene una ragione perché non cambieremo il nostro modo di essere liberi e di intendere la politica".

Massimo Marchi, Italia Viva

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