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Fondi per il sistema aeroportuale, De Girolamo (Misto): "Vantaggio per gli scali medio-piccoli"

La soddisfazione del deputato pentastellato: "Sono certo sia solo un primo importante riconoscimento per un settore che ha svolto un ruolo indispensabile in tutto il periodo della pandemia"

"L’intesa per lo stanziamento di mezzo miliardo di euro in favore del sistema aeroportuale italiano è stata raggiunta. Soddisfatto che sia stato recepito il contenuto dell'ordine del giorno a mia firma già accolto al Decreto Ristori e che ora, grazie ad un emendamento alla Legge di Bilancio su iniziativa del Pd e condiviso da tutto l'arco parlamentare, si mettano a disposizione del settore aeroportuale 500 milioni di euro", così afferma in una nota Carlo Ugo de Girolamo, deputato romagnolo in Commissione Trasporti a Montecitorio, uscito dal M5S e ora nel Gruppo Misto. 

"Seguo da tempo queste tematiche per cui indipendentemente dalle appartenenze politiche - prosegue il deputato - non posso che esprimere soddisfazione per una norma che contiene misure a sostegno del settore aeroportuale e che rappresenta un punto di svolta importante per mitigare gli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 in un comparto fondamentale del sistema di trasporto italiano, nonché un'opportunità di ristoro per gli scali aeroportuali dell'Emilia-Romagna". 

"Si tratta di aver prestato attenzione al tema e previsto aiuti concreti, risorse che andranno a ristorare, per mancati ricavi, gestori aeroportuali e prestatori di servizi a terra, rispettivamente per 450 e 50 milioni, con un contributo che può arrivare fino al 100% dei minori ricavi - continua de Girolamo. - Proprio nei giorni scorsi i sindacati avevano lanciato l'allarme per il possibile mancato rifinanziamento del Fondo di solidarietà del trasporto aereo e per questo avevo presentato l'ordine del giorno al Decreto Ristori, accogliendo altresì le preoccupazioni dei gestori degli scali, a partire da quelli della nostra regione e dei tanti lavoratori del comparto". 

"Al Fondo, istituito presso il Ministero dei Trasporti, potranno accedere - a titolo di anticipazione - i gestori di aeroporti di piccole e grandi dimensioni, nella misura massima del 20% da subito fino a 315 milioni e i prestatori di servizi di assistenza a terra fino a 35 milioni. E' importante sottolineare che - grazie al tetto del 20% - ad avere maggiori vantaggi dai ristori saranno gli scali medio-piccoli troppo spesso penalizzati e che ho seguito personalmente. Inoltre, con questa norma viene riconosciuto al personale aeroportuale di poter accedere alla cassa integrazione Covid, una problematica che avevo sollevato a beneficio di quegli scali virtuosi che non avevano mai prima d'ora fatto ricorso ad ammortizzatori sociali, e che ora trova soluzione. Nello specifico infatti, è prevista l'estensione ai trattamenti di integrazione salariale in deroga, richiesti dalle imprese del trasporto aereo e di gestione aeroportuale e dalle società da queste derivate, nonché dalle imprese del sistema aeroportuale, delle prestazioni integrative dell’indennità di mobilità, di ASpI/NASpI e del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria anche a seguito della stipula di un contratto di solidarietà". 

"Sono certo sia solo un primo importante riconoscimento per un settore che ha svolto un ruolo indispensabile in tutto il periodo della pandemia. Personale, gestori, aeroporti si sono messi a disposizione del Paese e hanno svolto di fatto un servizio pubblico consegnando medicinali, presidi sanitari e macchinari e permettendo ai connazionali di poter rientrare in patria. Oggi viene così assicurata la continuità aziendale permettendo di “tamponare” una perdita di fatturato che ha sfiorato i 2 miliardi di Euro ma questo deve essere un punto di partenza non di arrivo", conclude il parlamentare. 

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