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Polemica sulle case di riposo: "Taglio smisurato dei posti letto"

Torna all'attacco il consigliere provinciale dell'Udc, Andrea Pasini. "Tutti, però, sono informati e ancor di più gli interessati, delle lunghe liste di attesa che esistono per l'ottenimento dell'assegno di cura"

Prendo atto  delle dichiarazioni rilasciate, dopo mia denuncia, dall’assessore, nonchè presidente del Comitato del Distretto,  Davide Drei, che non soddisfano e non apportano alcun contributo alla soluzione dell'articolata questione delle case di riposo e dell’Asp distrettuale. Il suo parere e le sue ipotizzate strategie, denotano incertezze e evidenti contraddizioni, ma soprattutto confermano quanto da me dichiarato in precedenti comunicati”. Torna all'attacco il consigliere provinciale dell'Udc, Andrea Pasini.

“Non conosco e sono certo che neppure i cittadini siano informati sulle strategie del distretto e  sulle strade  che intende percorrere per dare una risposta concreta e pragmatica  ai bisogni socio assistenziali, sia a livello domiciliare, sia a quello residenziale.  Tutti, però, sono informati e ancor di più gli interessati, delle lunghe liste di attesa che esistono per l’ottenimento dell’assegno di cura o per l’inserimento in una struttura protetta, così come sono certi che non avranno modo di sapere  in quale struttura eventualmente  saranno ospitati. - sottolinea Pasini - Nell’adiacente Ausl di Cesena, pur nelle stesse condizioni di ristrettezza economico finanziaria, l’amministrazione comunale si è già, da tempo, attivata per raggiungere, entro l’anno, l’azzeramento delle liste di attesa in materia di assegno di cura. Parimenti, per  quanto riguarda i posti letto convenzionati, il Distretto di Forlì, conferma il taglio di almeno 40 posti letto nel prossimo triennio, mentre nel vicino distretto di Cesena, si parla di aumento dei posti. Il tutto alla luce delle stesse normative regionali”

“Evidenti, anche i contrasti tra quanto affermato dall’assessore Drei e quanto dichiarato dall’autorevole consigliere di amministrazione dell’Asp distrettuale, Giuliano Brocchi, che conferma come la gestione dei piccoli numeri sia controproducente e di difficile manovrabilità per l’ottenimento del pareggio di bilancio, come d’altronde da me più volte denunciato attraverso gli organi di stampa e confermato da semplici calcoli matematici. Il consigliere Brocchi, poi, va oltre, proponendo un diverso modello gestionale comprensivo della gestione di altri servizi sociali, come già realizzato in tante Asp della Regione, e che il nostro distretto fino ad oggi non ha preso in considerazione. - spiega il segretario dell'Udc - I contrasti all’interno del Cda dell’Asp distrettuale, con alcuni consiglieri che hanno rassegnato le proprie dimissioni e con altre annunciate,  evidenziano un clima tutt’altro che idilliaco e denotano pareri contrastanti sugli indirizzi politico –gestionali distrettuali. Mi chiedo, poi, e chiedo all'assessore Drei, l’aver individuato (nominato dalla Regione su proposta del Distretto) nella stessa figura del presidente dell’Asp, le funzioni di commissario straordinario dell’Ipab Zauli, quindi controllato e controllore, è esempio di massima efficacia della politica del distretto?? La perdurante assenza (dal 2008) del revisore dei conti, prevista dalla normativa regionale istitutiva dell'Asp, per il quale si sta provvedendo con notevole ritardo, è forse sintomo di trasparenza e corretta amministrazione del distretto?”
 

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