Forlì in Azione con Calenda: "Non è stato brillante il primo anno di amministrazione Zattini"

"Il recupero del centro storico è ancora un annuncio, mentre necessiterebbe di un progetto puntuale e coraggioso a breve e medio termine. Eppure pareva, prima di vincere le elezioni, che ostentaste di avere più d’una soluzione pronta in merito"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Egregio Signor Sindaco,

abbiamo scelto di indirizzarLe questa lettera, aperta come aperto vorremmo fosse il confronto tra l'operato della giunta e la cittadinanza, operato i cui obiettivi facciamo fatica, dopo oltre un anno di governo della città, ad intravedere. Lungi dal volere dare lezioni di amministrazione: Forlì in Azione è un movimento appena nato, con l’intenzione però di avvicinarsi al dibattito politico della città con spirito critico e non polemico, esaminando i fatti e non tifando aprioristicamente “contro”, proponendo, vigilando e non sbraitando.
L’autunno alle porte e la fase più delicata dell’emergenza sanitaria ormai alle spalle ci impongono di tracciare un (pur breve) bilancio sul trascorso, e provare ad abbozzare una linea sul futuro. 

Un punto di forza su cui, va riconosciuto, questa giunta è si è effettivamente dimostrata pronta ed attenta è l'autocelebrazione. I resoconti agiografici sulla cronaca locale sono inequivocabili: dalle illuminazioni natalizie alla vantata attenzione quasi materna per il centro storico, ai meriti modestamente auto conferiti di avere rianimato l’aeroporto ed avere portato la Facoltà di Medicina in città. Tuttavia, a noi poveri di spirito questa affabulazione non convince. I proclami alla stampa e le scaramucce con l’opposizione in Consiglio paiono assorbire molto, troppo tempo alla maggioranza. Vorremmo allora riportare la discussione ai temi che coinvolgono la città che Vi siete impegnati a governare (si spera bene).

Il recupero del centro storico è ancora un annuncio, mentre necessiterebbe di un progetto puntuale e coraggioso a breve e medio termine.
Eppure pareva, prima di vincere le elezioni, che ostentaste di avere più d’una soluzione pronta in merito.  Comprendendo che foste presi da altre questioni vitali (come la cementificazione con distesa di tappeto rosso per Esselunga), vorremmo suggerire due proposte per tentare di dare una scossa. I commercianti per voce delle associazioni rilevano necessario da tempo aprire Piazza Saffi al traffico delle auto. Perché non ascoltarli subito senza tentennamenti? Perché non sperimentare? Diamogli sei mesi di prova! Da novembre alla prossima primavera, per testare se l’accesso delle auto in piazza possa davvero rimettere in moto il commercio sofferente del centro storico. Noi titubiamo, ma accogliamo la richiesta di chi è in prima linea, e forse vede le cose da un’altra prospettiva rispetto a chi guarda dal balcone.
Anzi, rilanciamo!

Se sarà misurato un oggettivo giovamento, il tentativo avrà colto nel segno; se invece l’andamento del commercio rimarrà precario, come riteniamo, proporremo una serie di azioni non mediaticamente eclatanti, ma sostanzialmente efficaci. Ad esempio: perché ostinarsi con l’ingresso delle auto in Piazza Cavour, quando nel centralissimo parcheggio a ridosso del mercato coperto potrebbe essere realizzato un parcheggio multipiano che risulterebbe nascosto alla vista e permetterebbe la pedonalizzazione di tutta l’area della piazza?  Trattiamo con riguardo il centro storico, perché chi visita Forlì è bene che porti con sé il ricordo dei suoi monumenti e delle opere che custodisce. Organizziamo un tavolo in cui collaborare equamente, senza secondi fini per riabilitare gioielli come la Rocca di Ravaldino e il monastero della Ripa? L’esperienza dei musei San Domenico e di Palazzo Romagnoli sono state oggettivamente vincenti.   Proseguiamo su quella linea: la cultura attrae, arricchisce, valorizza. Non riconoscerlo significa non vedere la realtà. Abbiamo elaborato una visione di insieme con azioni integrate tra loro, che migliorino il centro perché seguono esempi virtuosi già esistenti e che sono potenzialmente non onerosi per le tasche dei cittadini. Diciamocelo: non è stato un anno di governo eccezionale della città.

A questo modo di governare ci opponiamo, ma al tempo stesso Le offriamo pubblicamente tutte le nostre proposte. Si fidi: possono funzionare! La pandemia e la necessità di cambiare le nostre abitudini di vita non siano un freno, ma siano l’opportunità per una grande collaborazione finalizzata alla ripartenza di tutta la città e l’occasione di abbandonare una visione politica limitata a massimizzare il consenso.
La ringraziamo per l’attenzione che vorrà dedicarci.

Forlì in Azione con Calenda

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