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Moschea in via Fabbretti, il Pdl: "Inaccettabile silenzio Comune"

Spada ha annunciato che presenterà al sindaco Roberto Balzani "un'interpellanza urgente per sapere se tutte le regole sono state davvero rispettate per l'apertura di questa nuova e grande moschea"

Sulla vicenda della nascita della seconda moschea a Forlì in via Fabbretti rivelata in esclusiva da RomagnaOggi.it-Forlitoday è intervenuto il consigliere comunale del Pdl, Alessandro Spada, secondo il quale "risulta davvero incomprensibile e inaccettabile il modus operandi attuato dal Comune di Forlì, che in totale silenzio ha accettato questa iniziativa, una vera e propria fuga in avanti rispetto al dibattito cittadino riguardante la chiusura del centro di cultura islamica in via Fossato Vecchio e la conseguente probabile apertura in via Masetti".

"Da mesi i residenti dell’area intorno a via Fabbretti, prima insospettiti da strani movimenti e poi preoccupati da possibili situazioni di degrado con timori per l’ordine pubblico e inevitabili svalutazioni degli immobili di proprietà, mi avevano incaricato di prendere informazioni su quanto stava accadendo, ma in Municipio le bocche sono rimaste cucite ed ha sempre regnato il silenzio più assoluto", evidenzia l'esponente del centrodestra.

"Viene da chiedersi quale città sta amministrando la Giunta Balzani, che continua a non prendere decisioni su nulla e che anche per quanto riguarda un simile e delicato argomento preferisce barricarsi dietro aloni di mistero, senza nemmeno aprire nelle sedi istituzionali un serio dibattito sull’opportunità o meno di acconsentire a tali richieste, che presentano un impatto dirompente nella vita dei forlivesi", aggiunge ancora Spada.

Spada ha annunciato che presenterà al sindaco Roberto Balzani "un’interpellanza urgente per sapere se tutte le regole sono state davvero rispettate per l’apertura di questa nuova e grande moschea, nonché per conoscere le ragioni del silenzio dell’Amministrazione comunale e quali siano ora le intenzioni della Giunta che probabilmente si ritroverà a dover far convivere con la cittadinanza ben tre moschee in un territorio di piccole dimensioni. Vista la totale mancanza di trasparenza da parte del Municipio, risulta ora importante comunicare ai forlivesi se sono stati fatti dei controlli circa i finanziamenti necessari all’apertura della moschea, quali accordi sono intercorsi tra l’ente comunale e l’associazione islamica e quali controlli intende effettuare in futuro l’Amministrazione".

 

 

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