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Dopo Forza Italia, Fdi attinge dalla lista civica di Zattini. Arrivano tre new entry: "Per noi ritorno a casa"

Continua la “campagna acquisti” di Fratelli d'Italia negli altre formazioni politiche del centro-destra. Questa volta a lasciare la propria militanza precedente sono l'ex presidente e l'ex vice-presidente di 'Forlì cambia'

Continua la “campagna acquisti” di Fratelli d'Italia negli altre formazioni politiche del centro-destra. Questa volta a lasciare la propria militanza precedente sono l'ex presidente e l'ex vice-presidente di 'Forlì cambia', l'associazione che anima la lista civica di Gian Luca Zattini, che lo scorso anno ha ottenuto il 10,6% dei consensi e 5 consiglieri comunali. A passare al partito di Giorgia Meloni sono Vinicio Pala e Alessandro Bombardini, entrambi con un passato di militanza nel Movimento Sociale. Passa a Fratelli d'Italia anche il consigliere comunale di maggioranza di Premilcuore Roberto Leoni, cugino dei fratelli Damiano e Luca Bartolini, il primo consigliere comunale e il secondo coordinatore provinciale di Forza Italia. Sempre da Forza Italia verso Fratelli d'Italia erano fuoriusciti Fabrizio Ragni, ex coordinatore comunale e il consigliere comunale Marco Catalano. In questo modo Fratelli d'Italia si rafforza non solo prelevando politici con esperienze in altri partiti, ma ora anche attingendo dal 'serbatoio' della lista civica di Gian Luca Zattini.

“Con il loro arrivo il circolo di Forlì 'Caterina Sforza' raggiunge i circa 40 iscritti – spiega il coordinatore Roberto Petri -. Siamo totalmente in linea con il sindaco Gian Luca Zattini,  a cui ribadiamo completa fiducia e totale appoggio nella guida alla città di Forlì”. Per il vice-coordinatore del comprensorio forlivese Fabrizio Ragni “il loro ingresso è una partenza per il territorio. Ora lavoriamo affinché Fratelli d'Italia si organizzi anche nei comuni della provincia”. 

Vinicio Pala, candidato alle ultime Regionali con 139 preferenze e alla comunali con 89 voti, ha 58 anni. Così si presenta: “A 16 anni ero iscritto al Fronte della Gioventù, a 18 anni alla scuola politica di Giorgio Almirante. Il mio è stato un bisogno di tornare alle mie origini, dopo un impegno di un anno mezzo nella lista civica del sindaco Zattini, a cui ho promesso appoggio negli anni a venire  quando la civica ancora non c'era”. Ed ancora: “Volevo e dovevo entrare in Fratelli d'Italia e sono stato accolto con il portone aperto. Il mio impegno per la città non verrà a meno,  sarò più presente al servizio della giunta”.

Stesso percorso per Alessandro Bombardini, che – spiega - “dopo un anno e mezzo proficuo nella civica, dovevo ritornare nel mio solco, venendo dalla militanza nel Movimento sociale - Fiamma Tricolore”. Le priorità di Bombardini? “La difesa delle tradizioni, l'appartenenza religiosa, le battaglie della destra sociale”, ma anche un occhio già alle prossime elezioni a Castrocaro dove, dice, “la divisione del centro-destra in più liste ha favorito una sconosciuta come Tonellato”. Per Bombardini “prima non c'erano i presupposti per entrare in Fratelli d'Italia e ora ci sono”.  Completa il terzetto Roberto Leoni, cugino dei fratelli Damiano e Luca Bartolini, che si definisce “un braccio operativo” e come i cugini con un rapporto con il mondo del volontariato cattolico e con le Misericordie. 

Pala e Bombardini puntualizzano anche che la loro uscita da 'Forlì Cambia' è stata gestita permettendo il ricambio non traumatico, con l'arrivo al vertice dell'assessore Paola Casara. D'altra parte, aggiunge Pala, “tutti sapevano che prima o poi sarei tornato a casa”. Così Bombardini, invece: “Auguriamo lunga vita alla lista civica, necessaria per dare sostegno al buon governo del sindaco”. 

Per Petri, infine, non si pone più la questione del dualismo in Consiglio comunale con Davide Minutillo, che mantiene la titolarità del nome del gruppo Fratelli d'Italia, mentre Catalano si trova nel gruppo Misto. “Non c'è nessun dualismo politico – replica Petri - Fratelli d'Italia è un partito organizzato, ha le sue gerarchie e la sua linea politica dettata dagli organi di partito, non c è un dualismo politico. Ci sono problematiche singole di carattere personale, che fanno parte di ogni organizzazione associativa e della natura umana. Per la legge Minutillo, persona rispettabilissima, può mantenere l'intitolazione del gruppo e la legge si rispetta, ma dal punto di vista politico Fratelli d'Italia è rappresentata in Consiglio comunale da Marco Catalano,  mentre Minutillo è per noi un indipendente di destra”.
 

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