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Sanità forlivese, la preoccupazione di Gagliardi: "Quale futuro?"

"Le conseguenze delle lotte interne al PD non possono che accrescere la preoccupazione per quanto potrà accadere nel nostro territorio" ha detto Stefano Gagliardi (PdL)

"Le conseguenze delle lotte interne al PD non possono che accrescere la preoccupazione per quanto potrà accadere nel nostro territorio. Dopo aver assistito, con liturgica rassegnazione, a quanto accaduto al centro storico, all'aeroporto, alla Ferretti e alla Dometic, giusto per citare solo alcuni esempi, mi chiedo cosa potrà accadere nel campo della sanità". Sono queste le prime parole di Stefano Gagliardi, esponente del PdL, in merito alla situazione della sanità forlivese

"Eppure leggendo i quotidiani le uniche preoccupazioni di questa amministrazione sembrano relegate a cosa succede al PD nazionale, al porta a porta, o a presunte liste trasversali per le prossime amministrative. Allora voglio ricordare che a breve illustri primari lasceranno il nostro ospedale e che ad oggi a differenza di altri non è ancora stata individuata la vera identità del Morgagni-Pierantoni" prosegue preoccupato Gagliardi.

"Il nostro è un ospedale di grandissimo livello - riconosce l'esponente azzurro - con molte specialità riconosciute, purtroppo ad oggi all'interno del dibattito, il Morgani-Pierantoni non è ancora riuscito ad imporre una propria eccellenza in Area Vasta. A Rimini è stata riconosciuta la pediatria, a Cesena il trauma center (e... forse la nuova sede dell' Asl unica a Pievesisitina) ed a Forlì ?? Occorre indicare con urgenza la vocazione del  nostro ospedale: è la chirurgia  - chirurgia oncologica? E' altro? Si decida e una volta fatta la scelta, a prescindere dal colore politico, si impegnino perchè questa connotazione venga riconosciuta a livello regionale"

"Se il partito di maggioranza non inizia a fare un serio dibattito intorno a questo problema ma si limita a litigare, Forlì anche in questa occasione conterà meno di ZERO al tavolo regionale, col rischio di non veder riconosciuta la propria vocazione territoriale. E' stato già perso troppo tempo; a settembre verrà discusso il testo definitivo della legge regionale per poi essere approvato prima della fine dell'anno. Ricordo che se dovesse essere confermato dal Governo il contenuto di quanto proposto dall'ex ministro Balduzzi, il nostro ospedale non sarebbe un presidio ospedaliero di secondo livello e, di conseguenza, verrebbe condannato a divenire poco più di un ospedale di medicina generale. Mi auguro che almeno su questo argomento i bisticci tra Renziani e Bersaniani possano avere un attimo di tregua e che invece di pensare a come posizionarsi alle prossime elezioni nazionali o locali, ci si preoccupasse di tutelare il futuro e la salute dei propri cittadini" conclude Gagliardi.

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