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Galeata, tutti i sindaci Pd con la Deo: "Insulti, solo spazzatura"

La segreteria del Pd di Galeata è sempre più isolata. Dopo l'attacco contenente parole oltraggiose nei confronti del sindaco, dello stesso partito, Elisa Deo è ora un documento sottoscritto da tutti i sindaci Pd del territorio forlivese ad esprimere solidarietà alla Deo

La segreteria del Pd di Galeata è sempre più isolata. Dopo l’attacco contenente parole oltraggiose ed espressioni di bassissima lega nei confronti del sindaco, dello stesso partito, Elisa Deo, e la dura presa di distanza del segretario territoriale Marco Di Maio, è ora un documento sottoscritto da tutti i sindaci Pd del territorio forlivese, compreso il sindaco di Forlì Roberto Balzani e il vice-presidente della Provincia Guglielmo Russo, ad esprimere solidarietà alla Deo.

Quello che a Galeata è un conflitto che sta dilaniando il principale partito di maggioranza, subito fuori dai confini del piccolo comune è una polemica che ha travalicato i toni della decenza, scadendo in attacchi personali con espressioni triviali e ridicole. “Attaccare un Sindaco si può. Fa parte delle regole della politica e dell’Amministrazione. Accade in continuazione. Quando non si condividono ad esempio le scelte compiute in urbanistica, nelle priorità da decidere per i lavori pubblici, nelle scelte alle quali ogni giorno un Sindaco è chiamato a rispondere, molto spesso in fretta e da solo”.

E’ quello che dicono Giorgio Frassineti – Sindaco di Predappio, Nevio Zaccarelli – Sindaco di Bertinoro, Paolo Zoffoli – Sindaco di Forlimpopoli, Flavio Foietta – Sindaco di Santa Sofia, Pierangelo Bergamaschi – Sindaco di Civitella, Luigi Marchi – Sindaco di Tredozio, Claudio Samorì – Sindaco di Modigliana, Roberto Balzani – Sindaco di Forlì, Mirko Betti – Sindaco di Portico e San Benedetto, Luigi Capacci – Sindaco di Premilcuore, Gabriele Zelli – Sindaco di Dovadola, Luigi Pieraccini – Sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole e Guglielmo Russo – Vicepresidente della Provincia di Forlì-Cesena.

E ancora: “Quando si diventa Sindaco la vita inevitabilmente cambia, si cerca di capire e di crescere in fretta, perché si è immediatamente consapevoli che il riferimento primario da quel momento diventa il “Senso della Comunità” ed il "Bene Comune”. I Sindaci e gli Amministratori sono abituati a ricevere attacchi continui, sono obbligati a dare immediate risposte, sono costretti molto spesso a difendersi. Si ingoiano rospi, ci si preoccupa perché non si è in grado di dare risposte o certezze al cittadino che guarda con gli occhi del bisogno. E’ richiesta presenza, gentilezza, capacità di ascolto, iniziativa politica; una vita trasparente e a volte l’assenza di una vita privata. La vita inevitabilmente si complica. Le regole della propria esistenza cambiano”.

“Ma a tutto c’è un limite. Gli attacchi disgustosi al Sindaco Elisa Deo provenienti dal documento diffuso dalla segreteria del Pd di Galeata, hanno superato qualsiasi senso del limite, e ci impongono di fare conoscere il nostro pensiero. Vogliamo fare sapere pubblicamente ad Elisa che ha tutto il nostro sostegno e tutto il nostro appoggio. Quanto è stato fatto a lei non appartiene alla sfera dalla dialettica politica, ma solamente alla cattiveria dei singoli. La si è voluta colpire solo per farle male, per ferirla. Quanto scritto nel documento diffuso dalla segreteria del Pd di Galeata è stato un oltraggio, e per noi, iscritti al Partito Democratico, è stato un colpo doppio. Ha fatto bene il nostro segretario territoriale del Partito Democratico, Marco Di Maio, a reagire duramente, e dichiarare che i contenuti di quel documento non sono in nessuna forma condivisi dal Partito Democratico forlivese; ma soprattutto che non sono compatibili con il PD e con il modo in cui interpretiamo la politica nel nostro territorio”, recita il documento.

“Parole come quelle contenute nel documento diffuso a Galeata avviliscono chi le legge, e lasciano l’amaro in bocca ed un senso di sconforto in tutti quelli che credono alla bellezza della politica. Elisa è un bravo Sindaco e una amica. E come donna conosce il disagio, la paura, la fatica, la rabbia, l'umiliazione, che le donne vere sopportano ogni giorno. Ed è qui che si consuma l’attacco vile, l’invettiva che intorbida. Documenti come quello diffuso contro il Sindaco Deo non contengono materiale politico, solo rifiuti dai quali non si differenzia nulla, e come tali vengono raccolti tutti dentro il bidone dell’indifferenziata. Quello grigio, quello che può avere come destinazione e come casa finale solo l’inceneritore”.
 

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