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Pini dagli studi di La7: "Accuse? Io sono sereno"

Rimborsi elettorali alla Lega Nord, familismo all'interno del partito, soldi investiti in Tanzania e inchieste giudiziarie in corso: mercoledì sera Gianluca Pini si è seduto sulla scomoda poltrona di La7

Rimborsi elettorali alla Lega Nord, familismo all’interno del partito, soldi investiti in Tanzania e inchieste giudiziarie in corso: mercoledì sera il deputato romagnolo del Carroccio Gianluca Pini si è seduto sulla scomoda poltrona della trasmissione “Gli intoccabili” de La7 a rispondere sulle ultime bufere che stanno investendo la Lega Nord.
 
Nel corso della trasmissione Pini ha rimarcato la sua appartenenza all’ala del partito che fa capo all’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, i “barbari sognanti” (correggendo l’intervistatore che li definiva “barbari sognatori”), ha ribadito la sua critica sul fatto che i soldi investiti all’estero (75 milioni di euro) dovrebbero essere utilizzati maggiormente “nell’aprire sedi e formare i giovani del movimento”, anche in Romagna. In ogni caso, questi soldi, ha detto Pini, “sono tornati in Padania, e forse anche in Italia visto che alcuni conti correnti sono aperti dove ha sede il Parlamento”.
 
Non è mancato un serrato scambio sull’inchiesta della Procura di Forlì, che vede Pini coinvolto in accuse di millantato credito per aver fatto credere, secondo la Procura, ad un concorrente di un concorso per notai di avere aderenze tali da poter farlo vincere. Qui Pini ha rimarcato la “sua serenità di fronte alle accuse”. E ha risposto della sua scelta di non presentarsi in Procura per l’invito a comparire inviatogli dai pm: “Non sono andato perché non conosco i contenuti delle accuse. Quello che so l’ho letto dai giornali e la strategia difensiva scelta dal mio legale è stata quella di non presentarsi”.
 

E ancora Pini: “Ci sono delle guarentigie che hanno tutti i cittadini, non sto parlando di quelle dei parlamentari”. Si tratta della facoltà di non rispondere se si è in qualità di indagati. E il deputato del Carroccio ha scelto di avvalersene. Qui incassando anche una quasi solidarietà dell’inflessibile intervistatore Gianluigi Nuzzi, conduttore della trasmissione: “Spesso vorremmo che i politici avessero meno garanzie dei cittadini normali”, per mostrare la massima trasparenza.
 

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