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Sicurezza, il sottosegretario Bocci sigla il Patto: "Più coordinamento e più risorse"

"Ho fortemente insistito per questa visita - aggiunge Di Maio - affinché il Governo direttamente si rendesse conto dello stato in cui si trovano le nostre forze dell'ordine"

"Il Patto per la sicurezza di Forlì-Cesena che è stato sottoscritto lunedì mattina in prefettura assieme al sottosegretario del ministero dell'Interno Gianpiero Bocci e tutte le istituzioni locali rafforza il coordinamento e la presenza dello Stato sul territorio. Ci aspettiamo che a questo patto segua una maggior attenzione del Governo ai problemi della sicurezza nella comunità locale". Lo afferma il deputato Marco Di Maio a margine della visita sul territorio forlivese del sottosegretario Bocci sui temi della sicurezza.

Una visita che ha compreso molti incontri significativi su questo tema: da quello con la polizia stradale a quello con la Procura della Repubblica, dalla riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, dalla visita presso la Questura di Forli-Cesena a quella del Comando provinciale dei Vigili del fuoco. La giornata forlivese si è conclusa con l'incontro con i rappresentanti dei quartieri della città, assieme al sindaco di Forlì, Davide Drei.

"Ho fortemente insistito per questa visita - aggiunge Di Maio - affinché il Governo direttamente si rendesse conto dello stato in cui si trovano le nostre forze dell'ordine, della percezione di insicurezza spesso avvertita dai cittadini e dalle imprese che abitano e operano a livello locale. Era, peraltro, un impegno assunto nelle settimane scorse in una assemblea pubblica organizzata dal Comune in un quartiere di Forlì sui temi della sicurezza".

Una visita che si chiude con un impegno concreto assunto congiuntamente dallo Stato, dagli enti locali, dai rappresentanti delle forze dell'ordine ubicati sul territorio sancito con la firma del Patto per la sicurezza di Forlì-Cesena. Il patto prevede un monitoraggio specifico e periodico sui furti in abitazione, la richiesta di maggior personale sul territorio finalizzato a fronteggiare situazioni di specifica criticità, a produrre occasioni specifiche di informazione e incontro con cittadini e imprese, una sinergia più stretta tra tutte le istituzioni locali, uno scambio di informazioni tra enti oggi più efficace rispetto a quanto lo sia oggi, un'integrazione dei sistemi di videosorveglianza, l'impegno anche con fondi propri da parte delle amministrazioni locali.

Azioni concrete che si inseriscono in un quadro di miglioramento della situazione sul territorio. Se prendiamo in esame, infatti, i primi sei mesi del 2015, a Forlì -16% di reati. In particolare sui furti in abitazione (-18%), di autovettura (-38%) e stupefacenti (-13%). Crescono i furti con destrezza. A livello provinciale la diminuzione è -9%, e solo -3,1% sui furti in abitazione. Dato positivo anche relativamente ai beni sequestrati e confiscati. Quasi 3 milioni di euro di beni sequestrati e confiscati per 160mila euro.

BOCCI - "Una firma che impegna tutti, ma da anche un seno di novità - ha commentato il sottosegretario Bocci prima della firma del Patto -. La sicurezza si affronta non allo con più uomini, ma soprattutto con l'unitá e la collaborazione con la comunità. Sarebbe sbagliato pensare che la presenza di una divisa è sufficiente per dare risposta alla sicurezza; serve invece un impegno corale anche della comunità locale".

"Ci sono reati che negli ultimi tempi hanno raggiunto livelli preoccupanti di allarme sociale - ha detto Bocci - e bisogna tenerne conto e agire di conseguenza. Cominciando anche a evidenziare i progressi positivi che ci sono stati, che ci mostrano come spesso i numero siano diversi dalla percezione dei cittadini. Nei primi mesi de 2015 rispetto ai primi dell'anno precedente c'è un trend decrescente. Segno che il lavoro dà risultati positivi. Risultati ancora migliori se rapportati al 2013".

"Stiamo lavorando anche al potere dei sindaci, per dare loro più strumenti - ha detto Bocci davanti ad una platea composta da tutti i rappresentanti delle forze sociali, economiche, istituzionali e di polizia del territorio -. Grazie a tutta la comunità per la gestione dell'emergenza profughi. Un fenomeno che dobbiamo gestire, con quella civiltà e quei valori che ci contraddistinguono, ma senza rinunciare al rispetto delle leggi. C'è un principio sancito dalla Costituzione che è quello di leale collaborazione tra gli organi dello Stato al quale tutti ci dobbiamo attenere". In attesa che l'Europa assuma come priorità la gestione del fenomeno e assista davvero gli enti locali.

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