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Gioco d’azzardo, Alessandrini (Pd): "Dare ai Comuni piena potestà di regolamentazione attività"

È quanto sostengono i consiglieri del Pd, Tiziano Alessandrini (primo firmatario) e Marco Monari in premessa ad una risoluzione nella quale si invita il Parlamento ad adottare velocemente un normativa nazionale che limiti la diffusione del gioco d'azzardo

“In Italia sono 15 milioni i giocatori abituali, spesso giovani e giovanissimi, di cui 3 milioni a rischio patologico e circa 800 mila già patologici”. Per le dimensioni assunte “il fenomeno della ludopatia costituisce una vera e propria piaga”, con un enorme costo sociale, “calcolato in 5-6 miliardi l’anno solo per la cura di queste dipendenze”. È quanto sostengono i consiglieri del Pd, Tiziano Alessandrini (primo firmatario) e Marco Monari in premessa ad una risoluzione nella quale si invita il Parlamento ad adottare velocemente un normativa nazionale che limiti la diffusione del gioco d’azzardo, riconoscendo ampio potere ai sindaci sulla regolamentazione delle attività di gioco con vincite sul territorio e che destini parti del ricavato dal mercato del gioco d’azzardo ai comuni e al servizio sanitario per la copertura dei costi sociali e sanitari legati alle ludopatie. In proposito si chiede anche al Parlamento di dare idonea ed effettiva copertura con ulteriori stanziamenti in Sanità ai Livelli essenziali di assistenza individuati dal Decreto Balduzzi, tra i quali è stata ricompresa la ludopatia.

Alessandrini e Monari sollecitano poi la Giunta regionale a riferire sul fenomeno in Emilia-Romagna e nel ricordare che in tema di contrasto e prevenzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo è stato presentato un progetto di legge regionale d’iniziativa consigliare, invitano l’Assemblea a proseguire nell’iter di approvazione del provvedimento. Nel documento, infine, si invitano i comuni della regione a portare avanti campagne di sensibilizzazione analoghe a quelle adottate in altre parti d’Italia con le quali sindaci e amministratori chiedono allo Stato e alle Regioni di legiferare sul tema della prevenzione sollecitando maggiori poteri sulla regolamentazione delle distanze ed degli orari degli esercizi che ospitano dispositivi per il gioco d’azzardo e chiedendo di poter esprimere un parere vincolante sull’insediamento di queste attività.

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