Gioco d'azzardo, Angelini (Idv): "Per favore, non chiamiamola "ludopatia""

"Nel proliferare dell'interesse verso il gioco d'azzardo patologico, si può facilmente notare che è entrato in auge il termine "ludopatia""

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Nel proliferare dell'interesse verso il gioco d'azzardo patologico, si può facilmente notare che è entrato in auge il termine "ludopatia". Come cita l'Accademia della Crusca, ludopatia è un termine che deriva dal latino, e significa "malattia o stato di sofferenza legato al gioco", dove il richiamo all'azzardo è totalmente assente. Ludopatia quindi definisce una malattia legata al gioco (videogiochi, giochi di ruolo eccetera) come comportamento deviante, tralasciando la problematica legata all'azzardo, causa della rovina finanziaria di chi è affetto da tale dipendenza, con tutte le implicazioni familiari e sociali correlate.

Allora, per favore, utilizziamo i termini ludopatia e GAP (gioco d'azzardo patologico) con cognizione di causa, abbandonando, dove si parli di azzardo, il nelogismo edulcorato "ludopatia" e sostituendolo con denominazioni più corrette sul piano scientifico quali quelle adottate dall’OMS o dall’American Psychiatric Association. Si tratta di gioco s'azzardo, dove il banco vince sempre, che sia legale o meno. Non dimentichiamolo".

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