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Gioco d'azzardo, verso la proposta di legge: "Presto si raccoglieranno le firme"

I Comuni, tra cui Forlì, che finora hanno aderito al Manifesto Nazionale d' Impegno contro il Gioco d' Azzardo hanno dato il via all'iter della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare

Mercoledì  i Comuni, tra cui Forlì, che finora hanno aderito al Manifesto Nazionale d' Impegno contro il Gioco d' Azzardo (315, di cui circa il 47% in Lombardia e il 32% in Emilia Romagna)  al Comune di Milano hanno dato il via, con il Coordinamento delle Associazioni Terre di Mezzo, Libera e Legautonomie, all'iter della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare a tutela della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con con vincite in denaro - Giochi d' azzardo. Lo comunica il vicesindaco, Giancarlo Biserna.

“Insieme a tanti amministratori sono stato tra i primi firmatari del testo, che viene così a cercare di colmare la debolezza e l'ambiguità della legge in vigore adesso, che quindi è scarsamente efficacie. - afferma - L' ultima goccia sono gli ingenti privilegi fiscali concessi dallo Stato ad alcune tra le principali aziende che gestiscono il gioco, senza contare le difficoltà dei nostri parlamentari ad essere più incisivi, visti gli alti introiti che vanno anche allo Stato e vista  la rilevanza del giro commerciale che viene svolto. E allora non ci resta che partire dal basso, dalla Società Civile, dalle Associazioni, dai Comuni, da coloro che hanno il vero polso delle esigenze e dei problemi del territori,  e tutti insieme a livello locale costituiremo subito  una rete/coordinamento  per raccogliere le firme necessarie a tale importante iniziativa”.

“In pratica – spiega Biserna - questa proposta di legge ha questi capisaldi. La salute delle persone. Oltre 800.000 italiani sono malati patologici ed il 40% circa dei minorenni gioca. Si contempla tra l'altro un ritorno ai Comuni del 10% degli incassi per la prevenzione e la cura ed un meccanismo che blocchi l' accesso ai minori. Il potere ai Sindaci, che devono decidere (con tutti i  pareri necessari) dove, come, quando e con che orari aprire le sale da gioco, ovviamente dentro un quadro definito. La lotta alle mafie ed agli evasori fiscali mediante divieti a concessionari anonimi (il titolare persona fisica va sempre individuato) e tracciabilità dei flussi del denaro. Quindi partiamo tutti insieme  per uscire da una piaga che sta divorando la vita di tante persone e di tanta parte della nostra economia”.

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