Giornata mondiale contro l’omofobia, Casadei (Pd): “Atti concreti contro ogni forma di discriminazione”

"Al di sotto di Andorra e Lituania e appena sopra Estonia, Grecia, Kossovo e Polonia. È questa la posizione che il Rapporto 2012 sulla situazione dei diritti umani di lesbiche, gay, bisessuali, persone transessuali e intersessuali ha attribuito al nostro Paese"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Al di sotto di Andorra e Lituania e appena sopra Estonia, Grecia, Kossovo e Polonia. È questa la posizione che il Rapporto 2012 sulla situazione dei diritti umani di lesbiche, gay, bisessuali, persone transessuali e intersessuali ha attribuito al nostro Paese. Il punteggio ottenuto è 2,5 punti; la Gran Bretagna ne ha 21 (come si evince dal Report annuale di IlGa Europe consultabile al sito: https://www.ilga-europe.org). Dati sconfortanti che fanno emergere, ancora una volta, l’arretratezza dell’Italia nel contesto europeo.

Ancora oggi, nel nostro Paese non esiste nessuna tutela giuridica contro l’omofobia. Non esiste pieno riconoscimento giuridico delle coppie gay e rimane in vigore l’obbligo di sterilizzazione chirurgica per cambiare legalmente nome e genere. Non vi è alcuna misura specifica di prevenzione e riduzione del bullismo omofobico; nessuna causa per discriminazioni sul lavoro ha riguardato persone LGBT (lesbiche; gay; bisessuali; transessuali); la procreazione medicalmente assistita è consentita solo a coppie eterosessuali; non esistono, se non in ambiti ristretti, buone prassi per la parità di accesso ai servizi dello Stato, compresi i servizi sociali, sanitari o di sostegno al reddito.

La Commissione regionale per la promozione della piena parità tra donne e uomini sta lavorando ad una importante Legge quadro che sancisca - nel contesto di altre forme di intervento, come quelle fondamentali contro la violenza - la libertà di costruzione dell’identità di genere, così da tutelare l’autodeterminazione di tutte e tutti.

Credo sia molto importante celebrare la “Giornata internazionale contro l’omofobia”, che ricorre venerdì 17 maggio, richiamando il bisogno di atti concreti e di prese di posizione anche sul versante istituzionale. Occorre lottare, insieme, per cambiare il quadro simbolico, culturale, legislativo e giuridico che rende difficile la vita quotidiana di tante, troppe, persone".

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