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Giro d'Italia, Minutillo (FdI): "Valutare il traguardo in Corso della Repubblica"

L'esponente dell'opposizione chiede "per quale ragione il percorso di arrivo non sia stato discusso nell’apposita commisione consiliare nonché dal Consiglio Comunale"

L'arrivo del Giro d'Italia a Forlì al centro di un'interrogazione del consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Davide Minutillo. Il plotone, proveniente da Cesena lungo la Via Emilia, percorrerà, nella fase finale, il Viale Roma, Piazzale della Vittoria, Corso della Repubblica, Piazza SAffi, Corso Mazzini per poi svoltare a sinistra in viale Vittorio Veneto ove dopo 450 metri viene posto il traguardo.

L'esponente dell'opposizione chiede "per quale ragione il percorso di arrivo non sia stato discusso nell’apposita commisione consiliare nonché dal Consiglio Comunale atteso che si tratta di una decisione di primaria importanza per la città sia per gli ingenti costi che tale importante manifestazione comporta sia, soprattutto, per i positivi riverberi che ci si augura la città potrà ricevere in termini di immagine dall’evento".

Secondo Minutillo "in un sereno e condiviso confronto si sarebbero potute raccogliere vari contributi e suggerimenti da parte di tutto il Consiglio Comunale per riuscire a sfruttare al meglio tale importante evento". Nel question time Minutillo intende sapere "se sia stato opportunamente valutata l’estrema pericolosità del percorso programmato: trattandosi di tappa completamente pianeggiante si assisterà quasi certamente ad un arrivo di gruppo. Come è noto a chi segue il ciclismo professionistico, le tappe per velocisti sono caratterizzate da una altissima velocità di percorrenza soprattutto negli ultimi chilometri di corsa, velocità che raggiunge il suo apice negli ultimi due chilometri laddove la percorrenza del gruppo è spesso vicino ai 60 Km orari; nel caso di specie poi non v’è chi non veda come da Cesena e sino a Forlì (e dunque negliultimo 20/25 Km di corsa) la strada sia tutta rettilinea, condizione questa che renderà estremamente difficile la concretizzazione di tentativi di fuga laddove, anzi, le squadre dei velocisti avranno gioco facile nel controllare la corsa".

Continua Minutillo: negli ultimi 10 Km di corsa saranno presenti unicamente due curve importanti con angolo di 90 gradi: la prima, a destra, in corrispondenza dell’Ultimo Kilometro, la seconda, a sinistra, ad appena 450 mt. dall’arrivo". Per questo motivo il consigliere d'opposizione intende sapere "se sia stato opportunamente valutato che gran parte dell’ultimo Km verrà affrontato non sull’asfalto bensì sul porfido, peraltro presente anche nella penultima curva, che si rivelerà particolarmente insidioso soprattutto, ma non soltanto, in caso di pioggia".

Nell'interrogazione si chiede "se sia stato opportunamente valutato come mettere in sicurezza l’ultima curva che, oltre ad essere estremamente secca, non potrà che condurre anche ad un violento restringimento della carreggiata atteso che ivi è collocata una isola spartitraffico inamovibile; se sia stata valutata la pericolosità intrinseca dell’ultima curva alla quale i corridori arriveranno ad una velocità certamente elevatissima atteso che, di fatto, chi sarà in grado di affrontarla in testa sarà favoritissimo per la vittoria finale di tappa (il che significa che la bagarre di gruppo verrà quasi certamente anticipata in Corso Mazzini, ovvero in un tratto pericolosissimo essendo completamente in porfido oltre che in discesa)".

Minutillo vuole sapere se sia stata "valutata la sicurezza dei corridori ed il ritorno negativo di immagine per la città di Forlì qualora si assista ad una pericolosa caduta di gruppo con le conseguenti ed intuibili critiche che verranno rivolte agli organizzatori (ovverosia al Comune di Forlì) per l’incosciente disegno dell’arrivo di tappa" e "se sia stata valutata anche l’opportunità di collocare l’arrivo al termine di Corso della Repubblica analogamente che per l’ultima occasione in cui il Giro d’Italia fece tappa a Forlì". L'esponente di Fratelli d'Italia nel question time ricorda che "in quella occasione infatti non solo non vi furono problemi di sicurezza (ad eccezione della curva tra il Viale Gramsci e Viale Roma che, pur distante dal traguardo, venne definita come pericolosa, durante la telecronaca della diretta, dall’attuale Commissario Tecnico della Nazionale di Ciclismo Davide Cassani) ma il ritorno di immagine per Forlì fu eccezionale atteso che venne valorizzato il nostro splendido centro storico ed in particolare la nostra splendida piazza Saffi".

Secondo il consigliere d'opposizione, "pensare che per valorizzare la Piazza Saffi possa essere sufficiente l’arco dell’Ultimo Chilometro è circostanza che fa semplicemente sorridere in quanto, come noto a chi segue il ciclismo, non solo l’ultimo chilometro viene visualizzato, nella diretta TV, per pochi secondi ma la ripresa televisiva viene eseguita dall'elicottero con inquadratura cd “stratta” esclusivamente sulla testa del gruppo (il che significa che non vi sarà alcuna visualizzazione televisiva della piazza, del Comune e degli altri monumenti del nostro centro); peraltro il centro cittadino con tutte le sue piazze sarà anche in grado di fornire gli opportuni spazi anche ai mezzi tecnici al seguito della carovana del Giro d’Italia".

E ancora, "se sia stato valutato opportunamente anche il minor disagio alla circolazione ed alla viabilità cittadina che verrà arrecato con la collocazione dell’arrivo del Giro d’Italia in corso della Repubblica, già zona a traffico limitato e pedonale, al contrario di quanto accadrà con l’arrivo in Viale Vittorio Veneto; - Se sia stato valutato il senso di porre l’arrivo in un viale anonimo della nostra città quale il Viale Vittorio Veneto, privo di attrazioni turistiche e simboliche atte a giustificarne la valorizzazione che riceverebbe con un arrivo del Giro d’Italia". Il tutto, precisa Minutillo, si chiede in conclusione "a tutela della sicurezza dei corridori, se non sia più opportuno spostare l’arrivo in Corso della Repubblica, offrendo al nostro centro storico - vero cuore storico, artistico e culturale di Forlì - la possibilità di diventare per due giorni anche il cuore della nostra manifestazione ciclistica nazionale più importante ovvero del Giro d’Italia".

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