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"Giù le mani dagli alberi": nasce il comitato ed arriva il primo convegno

"Abbiamo scelto come logo l'albero di pietra di Tonino Guerra, che nei Giardini Orselli ricorda i boschi diventati cenere, e dopo le proteste che hanno fermato le motoseghe e ci siamo ritrovati grazie ad un gruppo nato su Facebook"

“Abbiamo scelto come logo l’albero di pietra di Tonino Guerra, che nei Giardini Orselli ricorda i boschi diventati cenere,  e dopo le proteste che hanno fermato le motoseghe e ci siamo ritrovati grazie ad un gruppo nato su Facebook, promosso dai gemelli Vaccari e abbiamo deciso di offrire un contributo culturale di alto profilo ad una città che in tema di cura del verde e delle alberature dimostra una intollerabile arretratezza”. Il comitato “Giù le mani dagli alberi” si presenta.

“Dopo le amare vicende che hanno riguardato il taglio di tutte le alberature stradali in interi viali cittadini, abbiamo deciso di organizzare un incontro che non fosse il luogo delle proteste dei cittadini arrabbiati, - spiegano - bensì un convegno ad alto livello che vede la presenza di paesaggisti, agronomi, storici del verde, docenti in arte dei giardini, forestali, urbanisti, naturalisti, tutti chiamati a discutere attorno al tema delle alberature e del verde urbano e della esigenza di una sua attenta cura ed attenzione. Vorremmo che nella nostra città si superasse l’arretratezza, il pressapochismo, il disinteresse per gli alberi che ci sono amici, ci danno ossigeno, che ci offrono bellezza, che fanno parte della nostra vita e che costituiscono la memoria dei luoghi del nostro quotidiano vivere”.

“Si tratta di una intensa giornata di studi che offriamo alla riflessione di tutti, perfino di coloro che con motivazioni quali le foglie che sporcano, le pigne che cadono, i selciati che si alzano, i pericoli della neve, chiedono ad una Amministrazione troppo spesso accondiscendente, di tagliare e tagliare, ricordando a costoro che gli alberi di Forlì sono patrimonio di tutti e che ognuno di loro merita rispetto, tutela, cura, conservazione”.

Il convegno “Il paesaggio urbano e gli alberi” si tiene sabato, dalle 9,30 alle13,30, al Centro Culturale San Francesco, di via Marcolini 4.

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI (alcuni dei quali in attesa di conferma)
Saluto del sindaco di Forlì  
Stefano Mancuso – prof. arboricoltura facoltà agraria Firenze : “gli alberi  sono esseri viventi “  
Giovanni lo Savio -  già magistrato e presidente nazionale di Italia Nostra: "Paesaggio stradale e tutela".
Franco Filippi - ordinario  trasporti e strade sapienza Roma : “Intervenire sull’esistente a favore degli utenti deboli della strada”
Mariella Zoppi - già preside della facoltà di Arch itettura e professoressa di Arte dei giardini dell'Università di Firenze: “Il significato delle alberature nel paesaggio urbano"
Antimo Palumbo - storico degli alberi: “ L’importanza degli alberi nel contesto urbano “
Roberto   Orlandi  - presidente nazionale ordine agronomi e  agrotecnici: “I primi risultati della verifica effettuata sui tagli”
Riccardo Antonaroli  - Agrotecnico – professore in Stabilità degli alberi a Bologna : “Il mio albero è pericoloso? Metodi di indagine e principali sintomi"
Marco Valtieri - servizio verde comune di Faenza : “ Il progetto di recupero di una alberata storica di pini
Rodingo Usberti  - direttore servizi veterinari ASL Forlì : “Verde urbano occasione di vita per molta fauna selvatica”
Armando Buffoni – esperto in Scienze Forestali di Ambiente Italia:  “La capacità degli alberi di assorbire inquinanti, fissare CO2, combattere l’aumento di temperatura”.
Modera:  Marco Bilancioni,  capo redattore del Resto del Carlino

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