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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Gnassi: "Dal governo arrivino i ristori e non le bugie". Replica FdI: "Persa un’occasione per tacere"

Il parlamentare dem interviene sui fondi post alluvione: "Speriamo che attaccare gli alluvionati il 2 giugno, Festa della Repubblica, per le loro legittime richieste sia l'ultima brutta pagina scritta da chi ha promesso e non ha mantenuto”

"'Per l'alluvione telefonate a me, a Bignami e a Meloni che comandiamo noi. Non rivolgetevi ad altri'. Se non fosse che le sofferenze di famiglie e imprese per i danni subiti, dopo un anno, siano ancora enormi, verrebbe da ridere per la mancanza totale dell'abc istituzionale dimostrata da membri di governo e deputati come Alice Buonguerrieri e il ministro Galeazzo Bignami. Piuttosto abbiano rispetto delle famiglie colpite dall'alluvione, le quali non si rivolgono né a un partito né a un altro, ma chiedono solo risposte dalla istituzioni e fatti concreti dal governo. Le cifre irrisorie per gli indennizzi ai beni mobili sono state diffuse proprio dal duo Buonguerrieri-Bignami: 3000 euro per una cucina, 750 euro a stanza. Ci piacerebbe sapere quanto hanno speso loro per le cucine di casa. In ogni caso il governo si rassegni. L'impegno per i ristori era il 100%. Il giochino di fare annunci, polemiche e intanto far passare il tempo con la speranza di far dimenticare tutto e non dare risorse, è finito". Così il deputato dem Andrea Gnassi, ex sindaco di Rimini. 

"Il governo Meloni tiri fuori il decreto con le risorse e le coperture concrete che il Pd ha proposto in tutti questi mesi. Questa settimana scriva in quel decreto la cifra di 2,5 miliardi per privati e famiglie che, da queste parti, non sono mai stati né saranno succubi né 'di chi comanda', né semplicemente di chi governa, a livello locale e nazionale. I romagnoli si sono rivolti alle istituzioni perché facciano il loro dovere, è ora che il governo faccia il suo. A chi è stato colpito si dia ciò che è dovuto. Speriamo che attaccare gli alluvionati il 2 giugno, Festa della Repubblica, per le loro legittime richieste sia l'ultima brutta pagina scritta da chi ha promesso e non ha mantenuto” conclude Gnassi.

“Gnassi o è in buona fede ma non sa cosa dice o è in mala fede, scelga lui - replica la deputata di Fratelli d'Italia e presidente di FdI Forlì-Cesena, Alice Buonguerrieri -. Il suo compagno di partito Bonaccini, che con la ricostruzione post alluvione ancora in corso si prepara a scappare in Europa, a suo tempo a Palazzo Chigi aveva chiesto il rimborso del 100% dei danni subiti dai romagnoli, prendendo come riferimento il sisma 2012. Impegno assunto e mantenuto dal Governo Meloni, tra l'altro in tempi record e superando anche gli intoppi tecnici della piattaforma regionale Sfinge tanto cara a Bonaccini. Ma il Governo sta facendo di più rispetto a quanto chiesto e mantenuto, sta facendo un'azione che mai era stata intrapresa in precedenti calamità: è impegnato a stanziare centinaia di milioni di euro per risarcire anche i beni mobili, mai risarciti prima, vale la pena ricordarlo a Gnassi. Lui le chiama cifre irrisorie? Lo vada a dire a chi, nelle precedenti calamità, non ha ricevuto un euro per questi danni, mentre oggi grazie al Governo Meloni i cittadini avranno il 100% dei danni strutturali come promesso e in aggiunta a questo anche il ristoro forfettario dei beni mobili mai riconosciuti prima. Senza dimenticare che stiamo risarcendo danni derivanti dalla mancata messa in sicurezza del territorio da parte della Regione a guida Pd. Ancora una volta certi esponenti di sinistra hanno perso una occasione per tacere".


 

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