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Governo, scontro al femminile: Italia Viva Forlì prende le difese del ministro

"Alle 17 firmatarie della lettera aperta vogliamo dire che anziché una mossa dovremmo darci una calmata e andare avanti"

Scontro tutto al femminile sulle misure del governo per le donne. Sara Biguzzi, coordinatrice provinciale di Italia Viva, e Loretta Fiorentini, ex consigliera comunale del Partito Democratico, fanno quadrato intorno alla ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti. "Negli ultimi mesi abbiamo avuto l’occasione di incontrare per ben tre volte la Ministra Elena Bonetti: lo scorso mese di ottobre a Firenze alla Leopolda 10; il mese scorso durante la campagna elettorale a sostegno di Stefano Bonaccini e lo scorso week end alla prima Assemblea Nazionale di Italia Viva . esordiscono -. Elena Bonetti è come appare: una donna minuta, pacata, gentile, rispettosa, disponibile all’ascolto e al confronto, quasi in contrasto con i concetti forti che esprime quando parla di azione di Governo e, in particolare, del “suo” Family act. Per questo ci appare ancora più incomprensibile come 17 donne, fra le quali tre rappresentanti dello stesso Governo di cui Elena Bonetti fa parte ovvero la vice ministra Anna Ascani e le sottosegretarie Lorenza Bonaccorsi e Francesca Puglisi insieme alla vice presidente del Senato Anna Rossomando, alla deputata Debora Serracchiani e a dodici democratiche rappresentanti di altrettanti territori Regionali, abbiano pensato di poter fare lo sgambetto alla Ministra e di avviare una discussione su un argomento tanto importante quanto delicato come quello sulle Politiche di genere e il contrasto alla violenza sulle donne non, come sarebbe stato normale, all’interno della famiglia di cui fanno parte, bensì attraverso una lettera aperta affidata alla stampa".

"La risposta della Ministra Bonetti che, quasi per ironia della sorte, ha appreso dell’iniziativa delle colleghe di Governo di ritorno da Bruxelles dove, fra le altre cose, aveva condiviso con la Commissaria Europea per l’Eguaglianza Helena Dalli il lavoro che il suo Ministero sta portando avanti per il contrasto alla violenza maschile contro le donne, interpreta il sentimento di molte donne, comprese le sottoscritte - proseguono -.- Non si comprende inoltre come possa essere sfuggito che lo scorso mese di dicembre la Ministra Bonetti ha firmato l’importante decreto per lo sblocco di 30 milioni di euro dovuti da tempo alle Regioni e da destinare ai centri antiviolenza, sbloccando, di fatto, una situazione che metteva a rischio il diritto delle quasi 15 mila donne che ogni anno si rivolgono alle strutture di accoglienza. Alle 17 firmatarie della lettera aperta vogliamo dire che anziché una mossa dovremmo darci una calmata e andare avanti, magari percorrendo strade diverse, ma per raggiungere una meta comune. Rimane in noi il rammarico di non riconoscere più colei che solo pochi mesi fa diceva: i giornali sono più interessati ai battibecchi e alle polemiche, noi ci siamo ascoltati per ore, abbiamo fatto politica. Eravamo ad Assisi. Era lo scorso mese di giugno".


 

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