"Hera, ma quanto ci sei cara"

HERA Spa ogni anno comunica di conseguire grandi profitti, tuttavia quando si parla delle tariffe dei singoli servizi afferma sempre di rimetterci. E’ evidente che c’è qualcosa che non torna

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

HERA Spa ogni anno comunica di conseguire grandi profitti, tuttavia quando si parla delle tariffe dei singoli servizi afferma sempre di rimetterci. E’ evidente che c’è qualcosa che non torna. 
Per la gestione dei rifiuti nella provincia di Forlì ha comunicato un disavanzo di 8,8 milioni  pur avendone incassati oltre 51 e chiede un aumento del 17%. 

Purtroppo è HERA che tiene i conti e che ce li racconta; difficile verificarli: unico organismo di controllo è ATO che è in procinto di essere soppresso. Oggi i cittadini si trovano nelle medesime condizioni dei mezzadri del secolo scorso che quando alla fine dell’anno facevano i conti col proprietario del fondo, finivano sempre per constatare che: “ Zero porto zero, alla fine dei conti ne deve avere sempre il padrone” (Zero porto zero, alla fén di Cunt un nà davê sémpér e padrôn). 

HERA afferma di rimetterci ma si tiene ben stretto il Servizio di Nettezza Urbana. 
Quest’anno scadeva il periodo di affido garantito per legge. Si doveva andare a gara, invece HERA ha chiesto una proroga che le verrà concessa. Fino a poco tempo fa diversi sindaci avevano assicurato il contrario, ma ormai è certo che il Servizio sarà lasciato ad HERA perché l’anno volge al termine e nessuna gara è stata predisposta. 

La gara è oggi l’unico strumento per verificare e contenere i costi. 

La Federazione della Sinistra chiede ai sindaci ed al presidente di ATO di non cedere alle pretese i HERA sugli aumenti e di predisporre la gara per l’affido del servizio al miglior offerente, fissando uno standard di servizio.

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