Hotel per migranti in quarantena, Morrone (Lega): "I bluff di Lamorgese sugli accordi di Malta"

Attacca Morrone: "Si tratta di dotazioni che moltissimi italiani sognano o devono procurarsi pagandole di tasca propria"

"La Lega Romagna si oppone a queste imposizioni calate da Roma". Così il deputato del Carroccio, Jacopo Morrone, all'indomani del bando lanciato dal ministero dell’Interno, attraverso la Prefettura, per trovare una struttura da destinare all'ospitalità di migranti in quarantena. "Avevamo ragione quando abbiamo denunciato l’inganno dell’accordo di Malta, su cui tanto punta il ministro Luciana Lamorgese che continua a millantare una improbabile ‘cornice europea’ per la politica migratoria - attacca il segretario della Lega Romagna -. I paesi dell'Unione europea si guardano bene dall’accogliere e dal mantenere le migliaia di migranti sbarcati in Italia in un solo anno grazie al governo giallo-rosso".

Ancora Morrone: "Il 7 settembre scorso, alla festa dell’Unità di Modena, Lamorgese ha ribadito, secondo quanto riportato da organi di stampa, che l’accordo di Malta avrebbe portato “un elemento nuovo nelle politiche dell’immigrazione’ ovvero ‘quando si arriva in Italia si fa una distribuzione tra tutti i Paesi”. Bugia. La distribuzione viene imposta alle regioni italiane costrette ad accogliere migranti che gli altri Paesi dell'Unione Europea, guidati da Governi più intelligenti e lungimiranti, respingono. La Lega Romagna si oppone a queste imposizioni calate da Roma".

"Se si fossero attuate seriamente le politiche varate da Matteo Salvini nell’anno in cui è stato ministro dell’Interno, oggi non ci sarebbero stranieri irregolari in quarantena da disperdere in territori già provati dall’emergenza sanitaria. La politica migratoria deve essere appannaggio di ogni Stato secondo le proprie capacità e la propria sicurezza e non lasciata all'Unione Europea che ovviamente favorisce i Paesi più forti che, come abbiamo visto, predicano molto per razzolare malissimo, scaricando i problemi e chiudendo i confini", aggiunge il deputato leghista.

Tra le richieste inserite nel bando, ricorda Morrone, "la presenza di camere singole con bagno esclusivo, ascensore, servizi al piano, pulizia, disinfezione, cambio guardaroba, portierato e ‘prioritariamente’ la vicinanza alle principali strutture ospedaliere dei due comuni capoluogo, Cesena e Forlì. Dotazioni che moltissimi italiani sognano o devono procurarsi pagandole di tasca propria".

"Un trattamento da turista, insomma - tuona Fabrizio Ragni, vicecoordinatore provinciale Forlì-Cesena di Fratelli d'Italia e componente del direttivo del Circolo comunale forlivese di Fratelli d'Italia intitolato a Caterina Sforza -. E l'ambiguità di un bando che come localizzazione della struttura indica: le vicinanza alle principali strutture ospedaliere di Forlì e Cesena, con la priorità di individuazione o nei comuni capoluogo, oppure in subordine località nelle prima collina o sulla costa raggiungibili dai due comuni capoluogo. Come dire poche idee e confuse".

“Appena un mese fa, certificato dallo stesso ministro degli Interni l'aumento degli immigrati sbarcati in Italia con la riapertura dei porti voluta da Pd e M5S, avevo messo sull'avviso le amministrazioni locali da un'accoglienza indiscriminata e mai concordata con i territori di Forlì e Cesena - afferma Ragni -. E adesso ogni previsione diventa realtà. Con un'informazione, un bando, prefettizio che magari si vorrebbe lasciar scorrere in sordina. Ritengo, invece, opportuno aprire il dibattito e sapere se le forze politiche e le amministrazioni della provincia hanno qualcosa da dire in merito e soprattutto sapere chi si offre ad ospitare questi migranti".

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“Per non contare il fatto che le forze dell’ordine dovranno essere distolte dai servizi di ordine pubblico e contrasto alla criminalità, macro e micro, per occuparsi anche di controllo di queste strutture che sulla carta sono immobili per l’accoglienza e la quarantena temporanea di immigrati e che sempre più spesso, invece, si trasformano in locali da cui fuggire e trasformare gli stranieri in attesa di permesso di soggiorno in clandestini irreperibili sul suolo nazionale. Vi sembra giusto tutto questo?”, conclude.

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