I Verdi: "Da 30 anni chiediamo di demolire la Barcaccia"

"Nè però si pensi semplicemente di ricoprire di terra il parcheggio : sarebbe una operazione intollerabile di sola facciata e l'area verde realizzata sopra il bunker di cemento non avrebbe nessun futuro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Dopo la bocciatura da parte della Commissione comunale della operazione immobiliare proposta dalla Fondazione volta a realizzare un inutile parcheggio interrato a piazza Guido da Montefeltro occorre procedere alla svelta con un progetto alternativo. Non si può però riproporre , con la scusa di demolire gli obbrobriosi parcheggio e barcaccia che hanno devastato un’ampia parte del centro storico di Forlì, cosa chi i Verdi chiedono da oltre 30 anni, ancora un parcheggio interrato, come fa il PDL, perché esso costituirebbe per almeno 50 anni una fonte di traffico motorizzato, pregiudicando qualsiasi futuro intervento volto a ridurre l’inquinamento nella città storica.

Nè però si pensi semplicemente di ricoprire di terra il parcheggio : sarebbe una operazione intollerabile di sola facciata e l'area verde realizzata sopra il bunker di cemento non avrebbe nessun futuro. Occorre certamente liberare la città dal parcheggio Sacripanti ma la decisione va calibrata in modo tale che non pregiudichi il futuro, quando al governo della città ci sarà una amministrazione che non si limiti a provvedimenti in campo ambientale solo di facciata.

Si individui quindi una soluzione temporanea che non comprometta future e più avanzate politiche di pedonalizzazione, che risponda, se non si è in grado di fare altro, alle esigenze di oggi, che costi poco e che possa essere facilmente riconsiderata, rimossa e trasformata in seguito alla individuazione di obiettivi più avanzati.

Per questo i Verdi propongono ancora una volta che il Comune, con i propri soldi, demolisca interamente il parcheggio e la c.d. barcaccia e realizzi sulla metà dell’area verso nord un giardino che recuperi il disegno degli orti del convento mentre sulla metà dell’area verso via Andrelini faccia un temporaneo e poco invasivo e poco costoso parcheggio a raso, destinato si spera ad essere sostituito anch’esso dalla restante parte del giardino non appena saranno mature le condizioni.

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena

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