Il Fli: "Sì al voto dei fuori sede"

Si permetterebbe così ad oltre 800.000 cittadini italiani fuori sede di votare, risparmiando circa 5,5 milioni di euro l’anno di rimborsi elettorali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Dopo il sostegno della senatrice Barbara Contini, Futuro e Libertà conferma il suo impegno a sostegno dell’introduzione del voto anticipato in Italia, grazie alla proposta di legge n. C.5260 presentata alla Camera lo scorso  5 giugno 2012 dall’On. Carmelo Briguglio.

C’è bisogno di proposte concrete, sostiene Cantoro e questo mi sembra essere un significativo passo in tal senso,  il mondo universitario Forlivese ha bisogno di dire la sua, siamo sempre più presenti sul territorio non solo come studenti ma anche come cittadini.

La mobilitazione dei giovani futuristi romagnoli iniziò circa un anno e mezzo fa e venne subito appoggiata dalla dichiarazione di voto dell’on. Menia alla Camera  seguita poi da una manifestazione in Piazza Saffi a Forlì e dall’organizzazione della conferenza sul medesimo tema nell’ambito della Festa Tricolore di Mirabello, alla quale hanno partecipato Stefano La Barbera e Federica Rampulla dell’associazione “IOVOTOFUORISEDE”.

Se venisse approvata questa legge, dice Cantoro,  ogni cittadino italiano che si trovi  fuori dalla propria Regione di residenza potrebbe votare nella Prefettura più vicina al suo domicilio, facendo semplicemente una richiesta scritta un mese prima delle elezioni.

Si permetterebbe così ad oltre 800.000 cittadini italiani fuori sede di votare, risparmiando circa 5,5 milioni di euro l’anno di rimborsi elettorali. «Riavviciniamo i giovani alla politica agevolando l’esercizio del diritto di voto. Dando risposte concrete a problematiche come l’astensionismo getteremo le basi per un serio RICAMBIO GENERAZIONALE


Francesco Cantoro Responsabile di  Generazione Futuro di  Forlì-Cesena

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