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Il lockdown delle scuole, Pd e Forlì&Co: "Servono misure per aiutare le famiglie"

Le richieste: "Rafforzare l'impegno affinché il Governo stanzi quanto prima fondi per congedi parentali retribuiti, bonus baby-sitter, operatori sanitari e forze dell’ordine"

"L’impennata dei contagi da Covid-19 nel territorio romagnolo, e le conseguenti misure di contenimento adottate, si sono ripercosse ancora una volta in maniera dolorosa su un tessuto sociale oltremodo provato da un anno di pandemia. Oltre al rinnovato blocco dell'attività di numerosi comparti del commercio e della ristorazione, il provvedimento che certamente ha avuto il riflesso più gravoso su migliaia di famiglie è quello del ritorno alla didattica a distanza per le scuole". E' quanto commentano in una nota i gruppi consiliari di Pd e Forlì e Co.

"Tutti conosciamo la criticità di questo metodo di insegnamento dal punto di vista didattico e pedagogico e le complesse problematiche pratiche e organizzative che ricadono sui genitori (e, purtroppo, in misura sproporzionata soprattutto sulle donne) costretti ad un difficilissimo sforzo per conciliare la propria attività lavorativa e le necessità di accudire i figli a casa e seguirli nella Dad - proseguono -. Riteniamo che la politica abbia il dovere di attivarsi a sostegno delle famiglie e dei minori con ogni mezzo a disposizione per cercare, per quanto possibile, di temperare le difficoltà presenti. Ciò non si fa alimentando la frustrazione dei cittadini, a cui viene dato ad intendere dal Comune, visti, per altro, i commenti di questi giorni di alcuni esponenti della maggioranza, che sia possibile revocare le misure adottate, quando è tangibile il rischio di un collasso della sanità, ma piuttosto impegnando gli strumenti e le risorse dell’Ente locale per dare risposte concrete".     

"Chiediamo quindi al Comune di Forlì di rafforzare il proprio impegno, di concerto con gli altri enti locali e la Regione, affinché il Governo stanzi quanto prima fondi per congedi parentali retribuiti, bonus baby-sitter, operatori sanitari e forze dell’ordine e per garantire il diritto allo smart working - aggiungono -. In attesa dell’entrata in vigore di queste misure, sollecitiamo il Comune a muoversi autonomamente per ridurre il disagio delle famiglie, finanziando –anche sull’esempio di altri comuni della Regione- buoni per l'acquisto dei servizi di baby-sitter da mettere a disposizione, in primo luogo, alle famiglie a basso reddito, e tenuto, altresì, conto che esiste già un elenco di baby sitter selezionate dal Centro Famiglie della Romagna forlivese. In tal senso, risultano immediatamente disponibili risorse presenti nel fondo di riserva che nel prossimo Consiglio Comunale verrà rifinanziato per un complessivo ammontare di oltre 800mila euro".       

"Chiediamo inoltre che l’Amministrazione si impegni a favorire il massimo ricorso allo smart working per tutti coloro i quali abbiano figli in didattica a distanza, sia attivandosi autonomamente nei confronti dei propri dipendenti sia convocando un tavolo fra parti datoriali e sindacali per favorire l’estensione di questa misura nel settore privato", concludono.

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