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Il ministro alla Fiorini

Il ministro alla Fiorini

Il ministro Orlando a Forlì: riqualificazione energetica e gestione dei rifiuti. Un appello dall'economia

La visita a Forlì del ministro all'Ambiente Andrea Orlando ha introdotto la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, la cui edizione 2013 si svolgerà dal 16 al 22 settembre. Durante la mattinata, il ministro è intervenuto all'incontro che si è svolto al refettorio dei Musei San Domenico

La visita a Forlì del ministro all'Ambiente Andrea Orlando ha introdotto la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, la cui edizione 2013 si svolgerà dal 16 al 22 settembre. Durante la mattinata, il ministro è intervenuto all'incontro che si è svolto al refettorio dei Musei San Domenico, sul tema “Come riformare la politica ambientale in Italia: buone pratiche territoriali e azioni legislative”, presenti gli amministratori locali, Roberto Balzani  sindaco di Forlì; Alberto Bellini assessore all’Ambiente ed Energia del Comune di Forlì; Maria Maltoni, assessore alle Attività Produttive del Comune di Forlì; Thomas Casadei consigliere regionale.

Molti e strategici i temi affrontati, dalle azioni e dagli strumenti per promuovere la riqualificazione energetica, al progetto di legge regionale sulla gestione dei rifiuti, ai progetti in corso di realizzazione per una nuova economia focalizzata sulla tutela dei territori e dell’ambiente. A conclusione dell’incontro pubblico, il Ministro, insieme ai relatori del convegno e ad altri rappresentanti delle istituzioni, ha fatto visita allo stabilimento Fiorini industries di Via Zampeschi, per un incontro col gruppo dirigente e a conoscere una delle aziende più attive e virtuose nella promozione e attuazione di politiche di sostenibilità ambientale. A testimoniarlo, fra gli altri progetti, anche la realizzazione della nuova sede di Via Zampeschi, il cui intervento di recupero ha riqualificato e reso nuovamente produttivo uno storico insediamento, ormai dismesso, l’area “Bartoletti”.

In occasione della visita del ministro "Una Sola voce per l'economia" gli ha consegnato una lettera, ecco il testo integrale:
Da circa cinque anni le Associazioni d’Impresa della provincia di Forlì-Cesena hanno attivato un tavolo unitario, denominato “Una Sola Voce per l’Economia”, per affrontare congiuntamente le problematiche trasversali che la crisi ha imposto alle imprese e alla Comunità in cui insistono. Per porsi come interlocutore unitario per  le  istituzioni  e  la  politica  attraverso  proposte  che,  al  di  là  della  sterile elencazione dei problemi, puntino a ricercare soluzioni per riattivare la fiducia nella ripresa. La crisi non è per noi un’opportunità ma di sicuro ci insegna che il Paese non può più permettersi di ripetere gli errori del passato. Oggi, Una Sola

Voce per l’Economia, è a porre alla Sua cortese e qualifcata attenzione le criticità che, sui temi ambientali, costituiscono un ostacolo per le imprese.

1) Il SISTRI è un cruciale tema sul quale le aziende saranno costrette a confrontarsi a breve. Un sistema che ha drenato le casse delle imprese per circa 70 milioni di euro coinvolgendo oltre  300 mila realtà. Circa 500 mila sono le chiavette USB (TO- KEN) e quasi 90 mila le Black Box che sono state distribuite e mai avviate per evidenti limiti del sistema. A oggi la scadenza del primo di ottobre c.a., sebbene alleggerita dalle ultime modifche introdotte dalla D.L. 101 del 31 agosto 2013, è destinata a creare ulteriore disagio proprio per le aziende maggiormente colpite dalla crisi: il settore dell'autotrasporto. Il mondo imprenditoriale non vuole certo sottrarsi dalla evidente necessità di pensare a modelli di rintracciabilità che lo possa mettere al riparo da soggetti che, in  fagranza di norma, traggono proftto da un traffco illecito dei rifuti. Tale sistema dovrebbe, però, soddisfare il requisito della semplifcazione, della facilità di utilizzo oltre che della sicurezza informatica. Questo per consentirne la piena applicazione ed evitare distorsioni di mercato a vantaggio di quegli operatori stranieri attualmente non obbligati alla sua implementazione. Questo per agire in coerenza a un cambiamento, in semplifcazione ed equità, non più derogabile.

2) Altro tema di primaria importanza è rappresentato dalla TARES. La nuova Tassa Ambientale entrata in vigore dal primo gennaio 2013 a nostro avviso cela una vera e propria “patrimoniale” occulta. L'aumento indiscriminato di 0,3 €/mq della tassa, che almeno per il 2013 non rimarrà in capo ai Comuni per la copertura dei costi fissi di servizio ma verrà versata direttamente allo Stato, non è in linea con almeno due principi essenziali che da tempo il mondo imprenditoriale sostiene:  la necessità di alleggerire il carico ifscale delle imprese per consentire una ripresa del Prodotto Interno Lordo; l'opportunità di perseguire un principio legato a una tariffazione puntuale, per permettere una reale incentivazione di politiche di riduzione della produzione di rifiuti e di recupero degli stessi.

3) Altro aspetto di evidente importanza è il tema della semplifcazione dei procedimenti di autorizzazione a carico delle imprese. L'Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) è sicuramente un primo passo, ma per attuare lo Small Business Act è necessario ben altro. Accorpare le Autorizzazioni non signifca, di per sè, accorpare gli adempimenti e soprattutto semplifcarli a misura di micro, piccola e media impresa. E' necessario un allineamento normativo per fornire agli Enti preposti gli strumenti necessari a garantire una uniformità di applicazione sull’intero territorio. Non vi è proporzione degli adempimenti burocratici in relazione alla dimensione dell’impresa. Ammonta a quasi 11 miliardi il costo della burocrazia per la PMI. Per non addentrarci, poi, su quanto la semplifcazione e la de materializzazione inciderebbe sui risparmi per lo Stato.

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