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Il Pd guarda al futuro: tra le priorità sanità, turismo e nuove facoltà universitarie

Valentina Ancarani, confermata segretario provinciale del Partito democratico di Forlì, disegna le prospettive future nella relazione che porterà giovedì sera durante l'assemblea territoriale

Un "tavolo politico permanente" con le segreterie delle altre federazioni romagnole, con no deciso alla divisione della Regione e una spinta ad andare fino in fondo con l'Area vasta. Un rapporto che deve essere "sempre più proficuo" con le amministrazioni e un piano per il "risanamento finanziario". Valentina Ancarani, confermata segretario provinciale del Partito democratico di Forlì, disegna le prospettive future nella relazione che porterà giovedì sera durante l'assemblea territoriale. Puntando sul confronto, anche sovra provinciale, e sull'informazione, su un partito smart, che dialoga tramite gli strumenti tecnologici, come un gruppo WhatsApp del Pd Forlì e un sito rinnovato. Ancarani sposa l'azione di riorganizzazione dei circoli intrapresa nel mandato attuale, che "deve proseguire costruendo una proposta organica". E, nel rapporto con Regione, Province e Comuni, sottolinea che "al partito spetta ovviamente il compito di elaborare e definire una linea politica chiara e agli amministratori quello di attuarla in piena autonomia". Sul fronte economico, prosegue, occorre "mettere subito al lavoro un gruppo di esperti, assieme al tesoriere per un piano per il risanamento finanziario del partito". L'"imponente azione di riduzione della spesa messa in campo negli ultimi tre anni non basta, occorre puntare su raccolta fondi e tesseramento".

Sottolineato che a livello nazionale serve "un partito federale, radicato e diffuso sul territorio", sul piano romagnolo Ancarani setta le priorità. In primis la sanità, lavorando alla "riorganizzazione dell'assistenza primaria da un lato e di quella ospedaliera dall'altro, attraverso un investimento forte che porti alla costruzione di una rete fra tutti i servizi, che veda la collaborazione sinergica fra l'Ausl Romagna, gli enti locali ed anche il terzo settore". Il segretario si concentra poi su educazione e formazione, con la conferma del "modello educativo forlivese, che garantisce il 100% di copertura delle richieste da parte dei cittadini, grazie ad un sistema integrato pubblico e privato di qualita'. Azioni che si fanno investendo sugli edifici scolastici e sulla valorizzazione degli insegnanti e della proposta formativa, puntando sull'alternanza scuola-lavoro e combattendo la dispersione scolastica. Senza dimenticare il rilancio del campus universitario, attraverso un tavolo di confronto tra gli enti locali, Regione, forze politiche sociali e università, senza subalternità, garantendo la specificità dei corsi di laurea esistenti, puntando a nuove proposte", come un Dipartimento di scienze economiche; e anche scuole di formazione specialistica mediche. Non solo: "Il partito e la giovanile di riferimento aprano un confronto con gli studenti e i docenti sul diritto allo studio e sul numero chiuso, che non sempre è giustificato e che forse va regolamentato in modo diverso", aggiunge Ancarani. Tra le priorità anche il turismo, con "un lavoro progettuale dei territori e lo sviluppo di prodotti appetibili in termini di offerta e di ricettività, in collegamento con le politiche romagnole". E ambiente: tra gestione del bene idrico, manutenzioni e fattibilità di piccoli invasi almeno per uso irriguo. Ancarani non dimentica il riordino istituzionale, sottolineando che "è necessario che venga permesso alle attuali Province di funzionare". Dunque mostra "forte dissenso" per la proposta di divisione della Regione, ma sì a una "maggiore autonomia".

All in, invece, sull'area vasta: "Sui temi relativi alla viabilità, ai servizi socio sanitari e scolastici, all'Università, agli aeroporti, ai beni culturali e ambientali - conferma il segretario - occorre uno stretto rapporto tra le tre attuali province, se non una loro integrazione fino quasi a costituire un'unità e un modo di lavorare tra gli enti locali che superi i confini dei loro ambiti amministrativi". Per le Unioni, invece, che così come sono presentano "forti criticità", stabilita "l'effettiva capacità di raggiungere gli obiettivi per cui sono state costituite, occorre rafforzarle correggendo errori e difficoltà e per pensare a fusioni di Comuni, ad altre articolazioni nella gestione dei servizi utilizzando tutte le possibilità che la legislazione regionale e nazionale pone". Il congresso 2017, conclude Ancarani, "deve configurarsi come la prima tappa di un percorso programmatico ben più ampio del congresso stesso, che consenta al Partito democratico di Forlì di aprirsi all'esterno e interagire con tutti gli attori del territorio, allo scopo di raccogliere idee e creare sinergie e collaborazioni". 

Agenzia Dire

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