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Il "Popolo della Famiglia" debutta anche a Forlì: si parte con lo spettacolo di Povia

“Lo spettacolo sarà un susseguirsi di filmati, dialoghi e canzoni in cui i due protagonisti toccheranno i temi che sono al centro dell’ideologia del movimento", spiegano

Sabato 25 novembre alle 21 farà tappa a Forlì al teatro Sauro Novelli della parrocchia di Santa Rita al Ronco, lo spettacolo “Invertiamo la rotta, musica e cose che non ti dicono in tv” che vedrà protagonisti sul palco Povia, il cantante che vinse San Remo nel 2006 e Gianfranco Amato, segretario nazionale del movimento politico "Il Popolo della Famiglia". “Sarà il primo evento pubblico organizzato dal nostro movimento qui a Forlì- spiega Francesco Farolfi coordinatore del circolo forlivese - sono già in cantiere altri eventi previsti per dicembre e gennaio”. 

“Lo spettacolo sarà un susseguirsi di filmati, dialoghi e canzoni in cui i due protagonisti toccheranno i temi che sono al centro dell’ideologia del movimento - spiega Mauro Bonaventura organizzatore dell’evento -: è un evento che vede fondersi informazione e spettacolo”. A presenziare al lancio di questo evento c è anche Mirko De Carli Consigliere comunale di Riolo Terme e coordinatore Nord Italia del Popolo della Famiglia: “E' uno spettacolo unico, basti pensare che a prenderne parte come protagonista c'è Povia, un cantautore che per il mondo della televisione è diventato un personaggio scomodo proprio perché nelle sue canzoni trattano tematiche che non piacciono alle lobby, un cantautore che ha scelto di rinunciare al successo televisivo pur di continuare a dire la sua. Inoltre è uno spettacolo che ha già girato diverse zone d’Italia e che ha riscosso grande interesse”.

Presente sul territorio Forlivese dall’aprile di quest’anno Il Popolo della Famiglia è un movimento che si è presentato all’elezioni amministrative del 2016 in tutta Italia. Fondato da Mario Adinolfi e Gianfranco Amato, è un movimento che sostiene di porre al centro il "valore della famiglia" e i suoi bisogni e le sue necessità, come ad esempio il diritto delle giovani coppie ad avere un aiuto economico come fondi per mutui o affitti della prima casa più adeguati o come dare un  grande incentivo per quanto riguarda il bonus bebè e molti altri punti. Sua la battaglia contro la cosiddetta "teoria gender" nelle scuole.

Chi li contesta li addita, invece, come discriminatori nei confronti delle "altre forme" di famiglia. A riguardo spiega De Carli: "Noi non siamo contro gli omosessuali, io ad esempio ho molti amici gay e molti nostri elettori lo sono, sto semplicemente dicendo che nel campo dell’istruzione non ci deve essere un'invasione di campo da parte dell’istruzione nei valori, naturali, che insegna la famiglia". "Il nostro movimento politico è autonomo ed è nato per difendere i principi non negoziabili, il Popolo della Famiglia costituisce la voce, la sola ed unica voce contro i falsi miti del progresso e la dittatura del pensiero unico”: cosi si legge sulla pagina ufficiale di Facebook del movimento.
“Per capirne e conoscerne di più sul pensiero politico del movimento vi invitiamo a partecipare allo spettacolo", conclude De Carli.

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