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Il presepe in Comune 'oscura' Mazzini: si accende il dibattito sui social, "Rispettare le personalità storiche"

Si è aperta una discussione sui social nella quale si è inserito anche Lodovico Zanetti, storico attivista dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

Salendo per le scale del Comune di Forlì, è possibile ammirare un presepe allestito ai piedi del busto di Mazzini dedicato come si legge nella targa "alla terra di Romagna e ai romagnoli". Si è aperta una discussione sui social nella quale si è inserito anche Lodovico Zanetti, storico attivista dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti. "Capisco che la laicità non vada di moda, ma mi ha ferito vedere un gigantesco presepe davanti alla statua dell'apostolo della nostra Italia - afferma Zanetti -. Quel presepe, quasi a coprire Mazzini, mi è apparso come un tentativo di cancellare il nostro Risorgimento, ispirato dalla laicità e dall'illuminismo".

Conclude Zanetti, specificando di "amare il presepe, pur non essendo credente": "Strumentalizzare Cristo, per altro, dovrebbe essere più offensivo per un credente, che per un ateo. E so che il sindaco di Forlì essendo un buon cattolico, non potrà che intervenire per rispettare sia il presepe che le personalità storiche vittime di questo sfregio, e difendere la storia della nostra città, e della nostra patria, posizionando altrove o togliendo quel presepe".

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