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Il sindaco di Rocca scrive ad Errani: "Uniamo territori omogenei"

Il sindaco di Rocca San Casciano, Rosaria Tassinari, scrive al presidente della Regione, Vasco Errani "sul futuro dell'organizzazione amministrativa dei Comuni, con l'ipotesi di unirli per ambiti che coincidono coi distretti sanitari"

Il sindaco di Rocca San Casciano, Rosaria Tassinari, scrive al presidente della Regione, Vasco Errani “sul futuro dell’organizzazione amministrativa dei Comuni, con l’ipotesi di unirli per ambiti che coincidono coi distretti sanitari. La Provincia di Forlì-Cesena potrebbe essere suddivisa in due o tre ambiti: Cesena e Comuni del territorio; Forlì e Comuni del territorio (oppure Forlì da sola e Comuni del territorio autonomi rispetto a Forlì)”.

Tassinari propone di guardare alle unioni di “di territori omogenei, cioè con le stesse caratteristiche sociali, economiche, ambientali, culturali e storico-geografiche. Un esempio potrebbero essere le unioni per vallate, che nel caso nostro sarebbero quelle del Tramazzo (Tredozio e Modigliana), Montone (Portico e San Benedetto, Rocca San Casciano, Dovadola, Castrocaro e Terra del Sole), Rabbi (Premilcuore e Predappio) e Bidente (S. Sofia, Galeata, Civitella e Meldola). Un altro esempio potrebbero essere le unioni dei Comuni di collina-montagna e pianura”.

“Un unico ambito di tutti i Comuni con le città capoluogo andrebbe a svantaggio dei territori collinari e montani, con vari rischi che ipotecherebbero gravemente il futuro per tutto il territorio regionale. Il principale rischio? Continuerebbe lo spopolamento della collina e montagna, con l’abbandono totale di quei territori e conseguente dissesto idrogeologico e ambientale: vogliamo annegare tutti in città?”, chiede provocatoriamente Tassinari.

“Uniamo quindi i servizi per territorio omogenei, se non vogliamo accelerare l’esodo definitivo degli abitanti rimasti ancora a svolgere il duro ma consapevole ruolo civico di sentinelle della collina e montagna, come quegli storici “militi limitanei” (soldati di frontiera) che l’imperatore Giustiniano (VI secolo) aveva messo contro i barbari a difesa di Ravenna sull’Appennino, da Piacenza a Rimini2, conclude.
                                                            

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