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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Il sindaco Zattini difende l'assessore Melandri: "Professionalità riconosciuta a livello internazionale"

Il sindaco Gian Luca Zattini commenta così quella che ha definito "la lunga interrogazione" del consigliere comunale di Forlì & Co, Giorgio Calderoni

La giunta "rinnova la propria fiducia al professor Valerio Melandri, la cui professionalità e conoscenza delle dinamiche universitarie è indubbia e riconosciuta a livello internazionale". Il sindaco Gian Luca Zattini commenta così quella che ha definito "la lunga interrogazione" del consigliere comunale di Forlì & Co, Giorgio Calderoni, sulla potenziale sussistenza di un conflitto d’interessi, riguardante il ruolo dell'assessore Melandri con delega all’Università e il contestuale esercizio della sua professione di docente universitario.

Zattini riferisce di aver "letto con stupore" la documentazione presentata da Calderoni, evidenziando che "sarà nostra cura rispondere nel merito dell’atto, senza fretta, nei modi e nei tempi opportuni così come disciplinati dal nostro Regolamento. Vero è, spiace ribadirlo, che il consigliere Calderoni attraverso la presentazione di questa istanza ha dato prova, ancora una volta, della natura delle sue priorità in termini di Amministrazione e funzionamento degli organi comunali".

"Dopo aver sminuito il valore e le potenzialità del Ridolfi e tentato di assassinare la facoltà di Medicina, contestando in punta di diritto l’insediamento del nuovo corso di laurea a Forlì, Calderoni sembrerebbe privilegiare una forma di Amministrazione pubblica che non tiene conto delle competenze, ingessata nei rivoli della burocrazia e destinata a svolgere un ruolo prettamente inquisitorio a discapito non solo di chi governa, ma dell’intera comunità", prosegue il primo cittadino.

"Mi chiedo chi meglio di un docente universitario, con esperienza e competenze comprovate, possa esercitare il ruolo di Assessore con delega alla formazione universitaria. - conclude -. Evidentemente, oltre al tempo a disposizione per scrivere un’interrogazione di 12 pagine del tutto riconducibile al dispositivo di una sentenza, il consigliere Calderoni ha una sua particolare visione di come dovrebbe funzionare il Comune di Forlì, sulla falsa riga di un tribunale del popolo".

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