Immigrazione e sbarchi, Morrone (Lega) attacca il governo: "No a scaricabarile in altre regioni"

"L’auspicio è che il progetto dell’esecutivo non sia quello di confinarne altre centinaia, se non migliaia, in altri territori regionali", evidenzia Morrone

Foto di repertorio

"Il Governo Conte e, in particolare, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese stanno scherzando con il fuoco. L’esecutivo giallorosso non solo è stato incapace di elaborare politiche migratorie serie, per impedire nuovi assalti ai confini italiani con il rischio di potenziali focolai di Covid, ma ha anche disatteso e boicottato i decreti Salvini, gli unici provvedimenti che hanno dato risultati concreti". Lo afferma il parlamentare della Lega Jacopo Morrone, che argomenta: "Pd, M5s, IV e Leu hanno lasciato la Sicilia allo sbaraglio, senza assumere alcuna iniziativa seria, nonostante le sollecitazioni dell’amministrazione regionale. Bene ha fatto il presidente Nello Musumeci a prendere di petto la situazione a tutela dell’isola, ormai a grave rischio sicurezza e sanità. Il vero, enorme problema è che il Governo Conte non è in grado di trovare soluzioni, se non quella di strumentalizzare la questione delle competenze, mentre la UE fa orecchie da mercante".

Per Morrone, "il vero nodo è bloccare gli sbarchi e gestire il rimpatrio dei migranti economici. Se l’immigrazione è materia dello Stato, allora il Governo si metta all’opera immediatamente, senza omissioni e nella massima trasparenza, salvaguardando la comunità siciliana, ma anche le altre comunità regionali. Apprendiamo infatti che, nel silenzio di media e Governo, da luglio sarebbero stati trasferiti in altre regioni circa 3.500 migranti sbarcati sulle coste siciliane. L’auspicio è che il progetto dell’esecutivo non sia quello di confinarne altre centinaia, se non migliaia, in altri territori regionali. Certamente non in Emilia-Romagna e questo è un monito anche per il presidente Stefano Bonaccini. La nostra regione, infatti, si conferma al primo posto in Italia per incidenza di residenti stranieri (senza contare gli immigrati irregolari) con il 12,3 per cento rispetto al dato medio nazionale dell’8,7 per cento. Di fronte all’emergenza economica e ai gravi problemi che affliggono le nostre comunità, non ultimi quello della sicurezza e del degrado sociale, servono politiche serie e lungimiranti anche in tema di immigrazione".

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