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Immigrazione, Ragni (FdI) al sindaco: "Sul tema accoglienza l'attenzione va tenuta alta"

"Sulla ridistribuzione diffusa nei territori, e dunque anche nella nostra provincia, chiediamo precise rassicurazioni al governo già da oggi"

"La ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, due giorni fa, nel corso dell'ultimo Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha riconosciuto l’aumento degli sbarchi nel nostro Paese", commenta Fabrizio Ragni, vicecoordinatore provinciale Forlì-Cesena di Fratelli d'Italia e componente del direttivo del Circolo comunale forlivese di FdI intitolato a Caterina Sforza. "Tradotto in numeri: nel periodo tra l’1 agosto 2019 ed il 31 luglio 2020 i migranti sbarcati in Italia sono stati 21.618 contro gli 8.691 del periodo 1 agosto 2018-31 luglio 2019, con un aumento del 148,7%".

Continua Ragni: "La stessa ministro ha spiegato che si tratta in gran parte di persone che si muovono per motivi economici , non si tratta dunque di fuggitivi da guerre o persecuzioni, ai quali si dovrebbe concedere protezione umanitaria. Il Viminale conferma che Lombardia ed Emilia-Romagna sono le due regioni che garantiscono l'accoglienza dei migranti negli hotspot, nei centri di accoglienza e nei Siproimi, gli ex Sprar. Da lì ne discenderà la ridistribuzione diffusa nei territori, e dunque anche nella provincia di Forlì-Cesena, e su questo chiediamo precise rassicurazioni al governo già da oggi".

Il vicecoordinatore provinciale incalza: "E la questione migratoria non si esaurisce con i nuovi sbarchi, i porti aperti dal governo Conte nonostante il Coronavirus. In questi giorni le autorità, questure e prefetture, devono far fronte alle pratiche di chi tra gli stranieri non in regola con i permessi di soggiorno, usufruisce dell'apertura per decreto all' emersione, una possibilità utilizzata da pochi a dire il vero. Pur a fronte di una norma che introduce una doppia sanatoria: da un lato regolarizza rapporti di lavoro irregolari di lavoratori stranieri, dall’altro introduce per lo straniero con un permesso di soggiorno scaduto la possibilità di ottenerne uno in deroga alle regole “ordinarie” della durata di sei mesi. Parliamo dunque di uno scenario complessivo favorito da Pd, M5S e dagli altri partiti di sinistra che seguono il miraggio di una società multietnica, multiculturale e multireligiosa".

“Sull'intera questione, oltre al tema della ridistribuzione degli stranieri nelle varie province italiane, incombe anche un altro argomento: l'annunciata nuova norma, il nuovo decreto immigrazione che il governo di sinistra sta elaborando e che esaminerà nella fase finale a settembre. Dalle notizie che trapelano emergono già elementi che riteniamo irricevibili: la futura organizzazione dell’accoglienza verrà caricata in parte sulle spalle degli enti locali chiamati in tempi di magra per le casse pubbliche ad un ulteriore esborso di risorse economiche. Per non contare il fatto che anche le forze dell'ordine dovranno essere distolte dai servizi di ordine pubblico e contrasto alla criminalità per occuparsi anche di controllo e reperimento delle strutture, le caserme, per esempio (che in tempi ordinari la sinistra vorrebbe chiudere), da poter utilizzare per l'accoglienza e la quarantena temporanea".

Ragni lancia un appello al sindaco Zattini: "Chiediamo di tenere alta l'attenzione su questa vicenda che potrebbe rivelarsi esplosiva anche nella nostra provincia nei prossimi mesi".

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