Imu, Forlì & Co: "Bilancio sano grazie alla precedente amministrazione, si poteva abbassare la tassa"

"Durante il Consiglio comunale di lunedì la maggioranza in Consiglio Comunale ha annunciato la volontà di non rivedere le aliquote IMU per l'anno in corso, lasciandole così ai livelli più alti possibili"

"Durante il Consiglio comunale di lunedì la maggioranza in Consiglio Comunale ha annunciato la volontà di non rivedere le aliquote IMU per l'anno in corso, lasciandole così ai livelli più alti possibili, senza che sia stata messa in campo nessuna forma di riduzione, sgravio od esenzione. Intervenendo nel dibattito, abbiamo innanzitutto rilevato la macroscopica contraddizione fra le promesse fatte dall'attuale Amministrazione in campagna elettorale di ridurre le imposte locali e una realtà dei fatti che vede la sostanziale conferma del sistema di tassazione precedente. Ancora una volta, venuti al dunque, le tanto sbandierate promesse di cambiamento si rivelano insussistenti": a tornare sulla polemica in Consiglio comunale di lunedì scorso relativa al regolamento della "Nuova Imu" è Federico Morgagni, capogruppo “Forlì e Co., che attacca il centro-destra.

Ed ancora: "Ci pare che la Amministrazione Zattini sia capace di dare prova di discontinuità solo in senso regressivo, con l'adozione di provvedimenti simbolici ad alto valore ideologico (ma con scarso effetto pratico), mentre nelle scelte di fondo che incidono sulla vita dei cittadini non riesca proprio a mettere in campo una progettualità positiva a favore dei forlivesi. Per quanto riguarda la problematica in questione, in un momento di pesanti difficoltà economiche e sociali per molti cittadini, non è accettabile che un Comune come il nostro, che –come è stato riconosciuto anche dall’Assessore Cicognani poche settimane fa - gode di una bilancio sano e si è trovato un avanzo di 19 milioni, lasciato dalla precedente Amministrazione -, non sia aperto a provvedimenti concreti utili per migliaia di cittadini. A nostro avviso sarebbe stato doveroso un intervento di riduzione delle aliquote IMU che tenesse conto dell’emergenza sociale e lavorativa in atto e desse un segnale di sostegno e una boccata di ossigeno almeno ai redditi più bassi, maggiormente toccati dalla crisi, e al ceto medio operoso e produttivo, “spina dorsale” del nostro tessuto economico".

Conclude la nota: "Quanto ci preoccupa di più è che questa decisione sia una sorta di anticipazione della modalità con cui l’Amministrazione intende rispondere ad una congiuntura che è destinata a protrarsi e forse ad acuirsi nei prossimi mesi. Come abbiamo più volte sottolineato, non è questo il tempo della lesina e dell’austerità. L'esempio delle crisi precedenti dimostra che per difendere lavoro, occupazione e coesione sociale tutti i poteri pubblici devono intervenire con importanti sgravi e investimenti per sostenere i consumi e il reddito, con una attenzione particolare alle fasce più deboli della popolazione. Il bilancio del Comune è in condizioni sane e capienti, tali da garantire importanti margini per provvedimenti in grado di dare sollievo a chi ne ha più bisogno. Rinnoviamo quindi la richiesta di un'azione più coraggiosa,innovativa e adeguata alla portata delle sfide che abbiamo davanti". 

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