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Imu, l'analisi del sindaco di Dovadola: "Il governo rispetti gli impegni presi"

"Il recente deludente incontro sulla strada Statale 67 ne è purtroppo l'ennesima riprova - evidenzia il sindaco Zelli -. Di fronte a vergogne di dimensioni nazionali il governo non può continuare a raccontare bugie

"Il governo deve fare chiarezza subito sulla seconda rata dell'Imu 2013 e deve onorare gli impegni assunti con i contribuenti e i comuni italiani, perché i sindaci si sono stancati di essere gli esattori dell'autorità centrale senza avere nessuna ricaduta positiva sul territorio". E' quanto afferma il sindaco di Dovadola, Gabriele Zelli, commentando i recenti provvedimenti governativi sull'Imu.

Illustra il primo cittadino: "A Dovadola sono in corso le verifiche per capire chi, quanto e come dovrà eventualmente pagare qualcosa in base all'ultimo decreto ministeriale che doveva sopprimere totalmente la tassa. Una cosa però è certa, il governo deve fare chiarezza subito sulla seconda rata dell'Imu 2013 e deve onorare gli impegni assunti con i contribuenti e i comuni italiani, perché i sindaci si sono stancati di essere gli esattori dell'autorità centrale senza avere nessuna ricaduta positiva sul territorio".

"Il recente deludente incontro sulla strada Statale 67 ne è purtroppo l'ennesima riprova - evidenzia Zelli -. Di fronte a vergogne di dimensioni nazionali il governo non può continuare a raccontare bugie. Sull'Imu un pasticcio peggiore di quello che sta andando in scena sulla pelle dei cittadini e delle attività produttive non si poteva immaginare; è stato realizzato un monumento alla demenzialità. L'Italia è un paese serio non un circo equestre, con tutto il rispetto per le attività circensi. Occorre quindi rivedere da parte governativa gli atti già assunti per rispettare gli impegni presi in precedenza".

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