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Sabato, 25 Maggio 2024
Verso le elezioni

Inceneritore, gli ambientalisti del Taaf: "Spegnere l'inceneritore nel 2027 è possibile"

Attaccano dal Taaf: "Lo spegnimento dell’inceneritore non è una priorità dell’attuale amministrazione. E non è una priorità nemmeno ridurre l’inquinamento"

"A livello tecnico lo spegnimento dell’inceneritore di Forlì nel 2027 è possibile. Spetta solo ai decisori politici realizzare questo sogno". Così il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste e i forlivesi. "Nel luglio 2021 fu votata dal Consiglio Comunale, all’unanimità, una mozione che prevedeva fra le varie richieste anche la chiusura progressiva dell’inceneritore di Forlì in vista del nuovo Piano Regionale dei Rifiuti, approvato nel 2022 - ricordano gli ambientalisti -. Però le osservazioni presentate dal Comune alla Regione sul Piano dei Rifiuti, non furono così determinate da rispettare in maniera netta ed inconfutabile il mandato espresso dal Consiglio. Anche se di fatto il Piano di gestione Rifiuti è di competenza della Regione, l’amministrazione comunale, se vi è la volontà politica, può influenzare le scelte".

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Continuano dal Taaf: "La raccolta differenziata porta a porta con Alea sta ottenendo ottimi risultati, oltre l’82%, raggiungendo gli obiettivi regionali in netto anticipo. Grazie alla riduzione ,della produzione di rifiuti, e un’ottima qualità delle raccolte differenziate nel 2022 i rifiuti da smaltire (indifferenziato più scarti delle raccolte differenziate) sono passati da oltre 80.000 tonnellate dell’epoca di gestione Hera a 22.500 (13.300 tonnellate di indifferenziato e 9.200 tonnellate di scarti delle raccolte differenziate). Nel 2022 nell’inceneritore di Forlì sono stati bruciati 119.700 tonnellate di rifiuti, ma l’indifferenziato e gli scarti della raccolta differenziata dell’intera provincia sono molto meno, 78.000 tonnellate, (di cui 57.500 del cesenate). Le altre 41.700 tonnellate vengono da fuori provincia".

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"A livello regionale emerge dai dati pubblicati dalla Regione che nel 2022, di fronte a una capacità di incenerimento autorizzata di 1.127.000 tonnellate la somma di indifferenziato e scarti delle raccolte differenziate era di 1.107.000 tonnellate, cioè nettamente inferiore. Tenendo conto di questa diminuzione la proiezione di rifiuti da bruciare scenderebbe nel 2027 sotto le 800.000 tonnellate. Il quantitativo, poi, potrebbe scendere sotto le 550.000 ttonnellate se si adottasse il metodo Alea in tutta la Regione - proseguono dal Taaf -. Pertanto nel 2027, anche in assenza di ulteriori misure, si potrebbero spegnere almeno 2 inceneritori. Ovviamente il primo dovrebbe essere quello di Forlì dato che in questo territorio la raccolta è la più preformante ed inoltre è presente anche un altro inceneritore di rifiuti sanitari. Se poi si passasse in tutta la Regione ad una raccolta differenziata con tariffa puntuale sul modello di Alea, nel 2027 si potrebbero spegnere ben 3 o 4 inceneritori".

"Non si può però approvare, come è stato fatto di recente dall’ amministrazione comunale, l’ampliamento del teleriscaldamento perché questo comporta il mantenimento dell’inceneritore. Si tratta di un sistema che prevede l’utilizzo del termovalorizzatore per produrre acqua calda che va ad alimentare le condutture - viene aggiunto -. Questo atto dimostra che lo spegnimento dell’inceneritore non è una priorità dell’attuale amministrazione. E non è una priorità nemmeno ridurre l’inquinamento. Hera afferma che il teleriscaldamento, abbattendo le emissioni di gas da riscaldamento, va nella direzione di un impatto ambientale pari a zero. Come si fa a definire fonte rinnovabile il processo di combustione dei rifiuti? Come chiarisce Ispra almeno la metà delle emissioni di gas climalterante (CO2) emessi dagli inceneritori è di origine fossile perché deriva dall’incenerimento delle plastiche presenti nei rifiuti. Dall’inceneritore di Forlì le tonnellate di CO2 emessa sono 150.000, quindi almeno 75.000 sono di tipo fossile. Queste emissioni fossili dal 2027 saranno poi soggette ad una tassa aggiuntiva che aumenterà il costo di incenerimento. Una cosa è certa: a livello tecnico lo spegnimento dell’inceneritore di Forlì nel 2027 è possibile. Spetta solo ai decisori politici realizzare questo sogno". 

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