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Inceneritori, anche L’Altra Europa di Forlì appoggia “Ne abbiamo pieni i polmoni”

"Il comitato de L’Altra Emilia-Romagna di Forlì esprime solidarietà e partecipazione alla manifestazione pubblica “Ne abbiamo pieni i polmoni” che si terrà martedì alle 9 in piazza Morgagni"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Il comitato de L’Altra Emilia-Romagna di Forlì esprime solidarietà e partecipazione alla manifestazione pubblica “Ne abbiamo pieni i polmoni” che si terrà martedì alle 9 in piazza Morgagni. Difatti si riunirà la Conferenza dei servizi della Provincia di Forlì-Cesena per l’autorizzazione del potenziamento e della riclassificazione dell’inceneritore Hera di Forlì a termovalorizzatore, a fronte dell’art. 35 del decreto “Sblocca Italia”. In questo modo l’inceneritore potrà aumentare del 30% la mole di rifiuti bruciati (ad oggi 120 tonnellate annue), ricevendo rifiuti da tutta Italia.  Una volta concessa l’autorizzazione, la multiutility Hera potrà godere di aumenti dei contributi economici, quali i “certificati verdi”, pagati attraverso la bolletta energetica, oltre a utili di esercizio maggiori. Di fronte a tali interessi economici la salute dei cittadini passa in secondo piano, nonostante il numero crescente di tumori, anche in età infantile.  Si preferisce perseguire questi metodi di smaltimento dei rifiuti, piuttosto che calarsi effettivamente nell’ottica alternativa di riciclo, poiché il riciclo non produce gli stessi guadagni. Eppure, anche sul piano economico, essa risulta essere un progetto miope, in quanto dovrebbe comportare un maggiore investimento pubblico nella Sanità per poter adempiere al diritto alla salute del cittadino, sancito costituzionalmente. Ma che importa? L’importante è produrre utili e tagliare le spese, in ogni ambito. Noi non possiamo che schierarci contro questi malsani interessi e insieme ai cittadini. Tuttavia le responsabilità politiche di tale scempio sono precise e ben identificabili. Il Partito Democratico e il Governo Renzi, infatti, hanno agito per favorire gli interessi di Hera e di pochi imprenditori, a scapito di quelli dei cittadini. A livello locale lo schema si è ripetuto: gli Amministratori di Provincia e Comune, invece di ribellarsi a tale degenerazione, seguono diligenti e succubi i dettami del Governo. Se fossero veramente interessati alla salute dei cittadini, dovrebbero almeno abbandonare il Partito che li ha eletti e che ha varato l’art. 35 del “Sblocca Italia”, ma dimostrano di non averne la minima intenzione, alimentando l’innesco di un apparente gioco delle parti, tenendosi ben stretta la poltrona su cui sono seduti".

Euro Camporesi
Chiara Mancini

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