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Incontro di Sel sul reddito minimo garantito

Secondo appuntamento tematico del percorso congressuale di Sinistra Ecologia Libertà federazione di Forlì sul dell’istituzione del Reddito Minimo Garantito

Secondo appuntamento tematico del percorso congressuale di Sinistra Ecologia Libertà  federazione di Forlì sul dell’istituzione del Reddito Minimo Garantito. Venerdì alle ore 18,00 al Pub Lato B, via Delle Aste, 42, con Maria Pia Pizzolante, Presidente di Tilt, una delle associazioni giovanili che per prime si sono impegnate nell’organizzazione della raccolta delle firme e che ha consegnato il progetto di iniziativa popolare e relative firme nelle mani della Presidente della Camera Laura Boldrini.  Sandro Gobetti, Coordinatore Nazionale di B.I.N. (Basic Income Network), ONG che si occupa di diffondere il tema del reddito minimo in tutto il territorio dell’Unione Europea , nonché responsabile dell’area “Studi e intervento reddito minimo garantito” dell’area lavoro per la regione Lazio .  

“600 Euro al mese per chi studia o lavora saltuariamente non sono un’utopia, un’illusione di pochi, una proposta da campagna elettorale, ma un nuovo strumento del Welfare Universalistico; si chiama “Sozialhilf” in Germania, “Toimeentulotuki” in Finlandia, “Revenue minimum d'insertion” in Francia o “Renta minima” in Spagna. Esiste in tutti i Paesi dell’Unione Europea tranne Italia e Grecia. Uno strumento di “Flex Security” che in Italia sarebbe ossigeno per i cittadini e per le famiglie. - afferma Giovanni Paglia, deputato Sel -  Con il Reddito Minimo Garantito si può intervenire la progressiva crescita delle povertà nel nostro paese , oggi sempre più pesante per la mancanza e precarizzazione del mercato del lavoro (il numero dei poveri relativi è pari al 13,1% della popolazione; i poveri assoluti, sotto i 385 euro sono 3 milioni). Dicono che non ce lo possiamo permettere? Che c’è la “spending rewiew”? Non è così. E’ possibile coprire il costo stimato ad esempio  con un maggiore e deciso impegno al contrasto all’evasione fiscale, agli sprechi , con il recupero dei mancati introiti derivanti dal “lavoro sommerso” che pesano per 272 miliardi, bloccando l’acquisto assurdo dei cacciabombardieri F-35 per 17 miliardi … ricordando che l’'Italia ripudia la guerra, non la solidarietà sociale. Le risorse destinate ai più deboli ridaranno dignità alle singole persone , contribuiranno alla ripresa dei consumi, a partire da quelli dei beni di prima necessità, ed aiuteranno ad affrontare la crisi economica con più fiducia e speranza . Inoltre, il 22% di questo denaro tornerà immediatamente nelle casse dello Stato sotto forma di IVA. Sinistra Ecologia Libertà si è impegnata da sempre, con passione, a dare voce e sostegno a questo obiettivo. Sono state consegnate le 50.000 firme raccolte da noi ( anche a Forlì) ed altre 170 organizzazioni per la proposta di Legge di iniziativa popolare per il Reddito Minimo Garantito”.

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