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"Spese pazze in Regione", spunta il nome del consigliere Pdl Luca Bartolini

Secondo quanto risulterebbe dalle carte in possesso degli investigatori che stanno portando avanti l'inchiesta della Procura di Bologna sulle spese dei gruppi consiliari in Regione, il consigliere Pdl Luca Bartolini da maggio 2010 a dicembre 2011 si sarebbe fatto rimborsare 44 mila euro

Non solo Marco Monari e Luigi Villani. Secondo quanto risulterebbe dalle carte in possesso degli investigatori che stanno portando avanti l'inchiesta della Procura di Bologna sulle spese dei gruppi consiliari in Regione, il consigliere Pdl Luca Bartolini da maggio 2010 a dicembre 2011 si sarebbe fatto rimborsare 44 mila euro. La maggior parte giustificate come occasioni conviviali con simpatizzanti e iscritti, per lo piu' con 12, anche 18 commensali. Bartolini martedì pomeriggio ha abbandonato l'assemblea legislativa in anticipo giustificandosi con motivi familiari.

Sembrerebbe proprio lui il consigliere che, insieme a Monari del Pd (30 mila euro) e Villani del Pdl (43 mila euro), avrebbe piu' di tutti 'approfittato' dei budget dei gruppi per pasteggiare in ristoranti e trattorie. Questo almeno risulterebbe dalle carte in possesso degli investigatori che stanno portando avanti l'inchiesta della Procura di Bologna sulle spese dei gruppi consiliari. Inchiesta condotta dalle pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari e che vede tutti i nove capigruppo (di cui Monari dimissionario e Villani sospeso per un'altra inchiesta) indagati per peculato.

Se pero' Monari preferiva soprattutto ristoranti esclusivi e tavolate ristrette (con conti da quasi 700 euro per tre coperti), Bartolini, come Villani, sembra preferire ritrovi piu' allargati, giustificati come incontri con iscritti e simpatizzanti. E' da capire ora se si trattava comunque di spese che per legge potevano essere rimborsate. Da maggio 2010 a dicembre 2011 (il periodo su cui si e' concentrata l'attenzione degli inquirenti) il Pdl ha rimborsato 220 mila euro per ristoranti, il Pd 145 mila, la Lega Nord 53 mila, il Movimento 5 stelle 18 mila, l'Udc 6.500 euro.

Sulla questione è intervenuto anche il governatore della Regione, Vasco Errani: “Se qualcuno ha fatto una battaglia sulla riduzione dei costi della politica, quella è la Regione Emilia-Romagna. Se le indagini in corso dovessero evidenziare irregolarità – e io sono convinto del contrario – ciascuno di assumerà, come sempre è stato, le proprie responsabilità. Dopodiché, non si può mettere l’istituzione Regione in un frullatore. Sarebbe, prima di tutto, un danno grave per i cittadini. L’Emilia-Romagna è quello che è, con i suoi dati di qualità nei servizi, con le scelte che ha fatto nel governo, le scelte fatte per il lavoro, l’industria, la salute, la non autosufficienza, il terremoto. Non bisogna confondere, perché quando tutto è confuso non si fa un buon servizio ai cittadini”.

“L’amarezza mia corrisponde al disagio più che comprensibile della gente – ha proseguito il presidente – ; ma ai cittadini va detto che le norme attualmente in vigore sulle spese di funzionamento delle Regioni sono sicuramente più stringenti delle precedenti, ossia con costi più bassi e disposizioni omogenee a livello nazionale. Prima c’erano delle regole, e ciò che è stato fatto va verificato sulla base di quelle regole. Dopodiché abbiamo ritenuto doveroso cambiarle, e le abbiamo cambiate. Credo che la Regione Emilia-Romagna ed io, come presidente della Conferenza delle Regioni, siamo stati protagonisti di questo percorso, confluito nel decreto legge del Governo approvato nell’ottobre e convertito in legge nel dicembre del 2012”.

“Le indiscrezioni non si possono commentare e non le commento – ha proseguito Errani, rispondendo ai giornalisti – : c’è un’indagine in corso, e nessuno più di me – credo di averlo dimostrato – rispetta il lavoro della magistratura e la sua piena autonomia”. Errani aveva esordito esprimendo apprezzamento per la scelta di Marco Monari, “una scelta di attenzione per il Pd, per il gruppo consiliare”, sottolineando come “tutti assieme hanno fatto un lavoro importante e onesto”.

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