"Insegniamo ai nostri figli il rispetto per le donne"

"I numeri dell'abominio: 1/3; 100 e 120. Una donna su tre, nel mondo, è stata o è vittima di violenze fisiche o verbali, è stata o è maltrattata, percossa, abusata; più di 120 sono le donne assassinate nel 2012 in Italia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"I numeri dell'abominio: 1/3; 100 e 120. Una donna su tre, nel mondo, è stata o è vittima di violenze fisiche o verbali, è stata o è maltrattata, percossa, abusata; più di 120 sono le donne assassinate nel 2012 in Italia; nell'anno in corso, 100 le donne uccise, sempre in questo paese, da uomini che, spesso, dicono di amarle. Rifondazione Comunista di Forlì, da sempre impegnata nella realizzazione effettiva delle pari opportunità, nella valorizzazione del benessere di chi lavora e nella strenua opposizione ad ogni sorta di discriminazione, aderisce con convinzione a questa importante iniziativa simbolica per ribadire l’improcrastinabile necessità di un radicale mutamento culturale, finanche istituzionale, affinché si possa efficacemente contrastare la piaga della violenza di genere.

Le cifre dell'orrore sono, infatti, il tragico segnale di una disfunzione sociale ben più ampia e seria, ovvero la persistenza di un patriarcato culturale e mentale che, ancora oggi, conduce alla mercificazione ed alla demonizzazione delle donne in quanto tali. Si tratta di pratiche insidiose e striscianti poiché vengono riconosciute e condannate solo quando si trasformano in tragedie. Eppure tali pratiche non sono affatto desuete e contaminano ancora pesantemente la nostra società, sebbene le donne, in questo paese machista, come altrove nel mondo, si considerino libere ed emancipate.

Diventa, dunque, imprescindibile imparare a riconoscerle e a combatterle con decisione. Rifondazione Comunista si assume, quindi, l’impegno di cooperare con tutti i soggetti interessati a promuovere strumenti utili al contrasto di ogni forma di violenza e discriminazione di genere nonché la responsabilità di diffondere una cultura fondata sull’uguaglianza, sul rispetto e sulla giustizia.
Insegniamo ai nostri figli il rispetto per le donne!".

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