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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Pompignoli (Lega) interroga la Regione sull'Enaip: "Qualificare i percorsi"

Il consigliere ha quindi rivolto un'interrogazione alla Giunta per capire se queste "segnalazioni" corrispondano alla realtà, a partire dalle notizie di "furti, casi di varie forme di bullismo, di fumo e spaccio, di boicottaggio delle lezioni, minacce e insulti agli insegnanti, che si mostrerebbero, per lo più, impotenti ad agire".

Da diverse “segnalazioni” giunte all’attenzione del consigliere Massimiliano Pompignoli (Lega Nord), riguardanti la sede forlivese di Enaip, uno ”tra i più importanti enti di formazione presenti in Emilia-Romagna”, “parrebbe emergere una realtà parzialmente distorta rispetto ai propositi e agli obiettivi dell’Ente”, in particolare per quel che riguarda “i corsi destinati ai giovani”.

Il consigliere ha quindi rivolto un’interrogazione alla Giunta per capire se queste “segnalazioni” corrispondano alla realtà, a partire dalle notizie di “furti, casi di varie forme di bullismo, di fumo e spaccio, di boicottaggio delle lezioni, minacce e insulti agli insegnanti, che si mostrerebbero, per lo più, impotenti ad agire”. “Sarebbero anche state registrate - si legge ancora nel testo - espressioni di intolleranza, in particolare da parte dei sempre più numerosi iscritti di fede musulmana, che spesso mostrerebbero scarso o nullo interesse ad apprendere la cultura italiana”.

Ai corsi sarebbero “presenti anche ragazzi con problematiche particolari”, pare senza “sostegni ad hoc” e “aiuti all’interno della struttura, come per esempio uno ‘sportello’ dedicato”, e, nei mesi scorsi, sarebbero stati registrati “episodi di aggressività verbale nei confronti degli autisti degli autobus che fermano davanti all’istituto”. Il consigliere ricorda inoltre che la Regione effettuerebbe controlli, fra cui “l’ascolto degli studenti circa le valutazioni da loro espresse sugli insegnanti” e che alcune segnalazioni riguarderebbero “facili promozioni”, il che darebbe adito a ipotesi di “scarsa preparazione”, con il rischio di precludere la frequenza da parte di chi “vuole essere formato seriamente e non perdere tempo”.

Le “più recenti direttive regionali in materia di istruzione e formazione professionale - scrive poi il consigliere - parlano di “percorsi dentro un quadro generale di arricchimento e innalzamento della cultura di base” e “senza generalizzare, appare evidente l’abisso” che intercorrerebbe tra “alcune realtà locali” - aggiunge - e “le aspettative e i condivisibili obiettivi che emergono nei documenti della Regione”, relativi a “un innalzamento della qualità dell’offerta formativa”. “Di conseguenza, - specifica - la Regione dovrebbe attivare maggiori controlli e stabilire maglie di valutazione più strette” per gli enti accreditati di formazione “in modo da non rendere un ‘cattivo servizio’ sia ai giovani che vorrebbero frequentare con maggiore profitto e serietà corsi molto qualificati, sia a coloro che considerano questi corsi come un momentaneo parcheggio”.

Da queste constatazioni, una serie di quesiti: "se la Giunta sia al corrente della situazione emersa, attraverso più segnalazioni, in alcuni corsi della sede forlivese di Enaip e se corrisponda al vero che si sarebbero verificati episodi di spaccio e di uso di sostanze all’interno e negli immediati dintorni dell’istituto, se siano stati segnalati alle forze dell’ordine, quali iniziative siano state assunte a riguardo e quali si intendano assumere, di concerto con gli altri organismi competenti".

Pompignoli vuole quindi sapere "quali azioni si intendano mettere in atto, per quanto di competenza, perché siano predisposti maggiori e più severi controlli, quanti siano stati in totale gli iscritti a questi corsi nell’anno scolastico 2013-2014, quanti gli stranieri, e di quale nazionalità, se corrisponda al vero, come è stato ampiamente segnalato, che si sarebbero verificati episodi di intolleranza verso l’Italia e gli italiani e la loro cultura, verso gli omosessuali, gli ebrei e le donne e quali urgenti iniziative intenda assumere a tale proposito".

Altre domande riguardano "le modalità di scelta degli insegnanti, a chi sia da ascrivere la responsabilità di queste scelte e della qualità dell’insegnamento, se corrisponda al vero che gli studenti sono chiamati a esprimere valutazioni sugli insegnanti “con il rischio di dare giudizi migliori a chi li incalza meno negli studi”, quali strumenti, prassi e metodi didattici e di formazione professionale siano utilizzati per l’insegnamento, quali iniziative intenda assumere la Regione perché i ragazzi con “comportamenti a rischio siano seguiti con particolare attenzione” e se corrisponda al vero la fama delle “promozioni facili, assolutamente contrastante con l’obiettivo di una buona qualità formativa e dell’acquisizione di competenze”.

C’è poi la questione finanziamenti. Il consigliere vuole conoscere "se e quante risorse regionali siano state trasferite dal 2013 a oggi all’Enaip di Forlì-Cesena, agli altri Enaip regionali e, nel caso, ad altri enti di formazione. L’obiettivo - conclude Pompignoli -  è quello di “rendere più competitivi, più qualificanti e più formativi i corsi organizzati da enti e istituti accreditati”, di qui la richiesta alla Giunta di assumere a questo fine provvedimenti strutturali e controlli più puntuali".

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