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Tasse, il sindaco Drei assicura: "Non ci saranno aumenti per Irpef e Imu"

Lo ha annunciato il sindaco Davide Drei, rispondendo ad un question time del capogruppo in Consiglio comunale, Fabrizio Ragni.

"Nello schema di bilancio che stiamo predisponendo non ci saranno incrementi di addizionali Irpef e di Imu". Lo ha annunciato il sindaco Davide Drei, rispondendo ad un question time del capogruppo in Consiglio comunale, Fabrizio Ragni. "Il testo di legge di bilancio 2019 - ha affermato il primo cittadino - non dice nulla sulla conferma del trasferimento dei 300 milioni del fondo Tasi che interessa 1800 comuni per i quali questa compensazione era assicurata per far fronte all'abolizione del tributo sull'abitazione principale. Si tratta di tagli nascosti, a cui si devono aggiungere i fondi per i rinnovi dei contratti dei dipendenti che si riflettono sui conti locali con un nuovo obbligo di accantonamento".

"La perdita di questi stanziamenti - ha aggiunto Drei - comporta nel nostro Comune minori trasferimenti per circa 436mila euro. La mancanza di questi trasferimenti verrebbe compensata dalla possibilità di incrementare le aliquote delle addizionali locali e Imu nel prossimo anno. In questi anni però l'azione che abbiamo svolto nella prima parte del mandato è stata quella di superare una situazione di criticità economica preoccupante per il futuro, a ridurre l'indebitamento e a rilanciare gli investimenti in modo significativo. Nonostante queste decurtazioni vogliamo proseguire con questo percorso virtuoso, di conferma di servizi, e anticipo che nello schema di bilancio che stiamo predisponendo non ci saranno aumenti dei tributi locali".

Ragni, dopo essersi rallegrato per l’annuncio del sindaco, ha comunque ricordato al primo cittadino che il vero problema a Forlì è che "fra i capoluoghi emiliano romagnoli, proprio Forlì è al terzo posto assoluto dopo Bologna e Ferrara  per la pressione fiscale comunale più pesante. E che vi è necessità non soltanto di non aumentare le tasse, e ve ne sono fin troppe, ma soprattutto c'è necessità di ridurle ed abolirne. La prima da abolire è la tassa di soggiorno". Quanto alla promessa del sindaco di Forlì che non ci saranno aumenti delle addizionali locali e dell’Imu sulle seconde case, "lo verificheremo presto, alla presentazione dei primi dati del bilancio preventivo 2019. Lo attendiamo al varco e poi valuteremo", ha concluso.

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