Elezioni europee, Lega primo partito in provincia. Morrone: "Una grandissima soddisfazione"

E' quanto afferma il segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone, commentando l'esito delle elezioni europee

"Una grandissima soddisfazione, un successo in Romagna che premia il nostro lavoro tra la gente e il nostro programma". E' quanto afferma il segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone, commentando l'esito delle elezioni europee, che ha visto a livello provinciale la Lega prevalere con oltre il 34% delle preferenze. A Forlì, dove si elegge il successore di Davide Drei, è stato un testa a testa col Pd, con i dem avanti per appena 353 voti.

Dice Morrone: "Ringrazio Matteo Salvini, che con coraggio e determinazione ha portato avanti le nostre politiche, ringrazio chi ci ha votato e ringrazio i nostri militanti che hanno lavorato per questo risultato. Non è servita la guerra senza quartiere che è stata sferrata contro la Lega". Per l'esponente del Carroccio si tratta di "un grandissimo successo che premia il nostro lavoro sul territorio e le politiche di ascolto e del fare che abbiamo portato avanti nel Paese. In Emilia Romagna siamo il primo partito con un 33, 8 per cento rispetto al Pd fermo al 31,2. In Romagna abbiamo una percentuale di oltre il 34 per cento nella provincia di Forlì-Cesena, contro poco più del 31 del Pd. Qui superiamo il Pd in tutti i comuni (tranne a Cesena, Forlimpopoli e di uno zero virgola a Forlì) con punte di quasi il 44 per cento a Mercato Saraceno e a Borghi dove andiamo addirittura sopra, a Sarsina con quasi il 46 per cento, a Verghereto con oltre il 51, a Tredozio dove superiamo il 46 per cento e a Civitella il 47. Benissimo nel riminese, con una media del 36,45 per cento, dove siamo in testa in tutti i comuni, compresa Rimini. Non è infatti realistico affermare che il Pd tiene nelle città. Certamente è vero a Bologna, Modena e Reggio Emilia, ma a Rimini ci attestiamo al 34,21 per cento contro il Pd al 26,85 e a Ferrara siamo al 41,93 mentre il Pd è al 25,5 per cento. Così a Piacenza dove siamo al 45,31 per cento e il Pd al 19,45 per cento, a Parma dove la Lega è attorno al 40 per cento e il Pd sotto il 25".

"A Ravenna il Pd raggiunge il 32,98 per cento tallonato dalla Lega al 31,44. Voglio anche citare, per il riminese, i risultati eclatanti di Riccione dove la Lega è al 39,18, Misano al 38,55 e Sant’Agata Feltria al 41,46. Nel ravennate, ottimo il risultato a Brisighella dove la Lega è al 41,25 per cento, a Cervia dove è al 35,93 e a Russi al 35,21 - analizza ancora -. Cito solo alcuni comuni, ma ovunque la Lega è andata benissimo. Ringrazio ancora una volta Matteo Salvini, per il suo coraggio, la sua tenacia e la lungimiranza con cui ha saputo intercettare le necessità e le richieste degli italiani dando risposte e fiducia. Ringrazio gli Elettori romagnoli e tutti i militanti e i simpatizzanti che in questa campagna elettorale, in tutti i comuni dai più popolosi ai più piccoli, hanno profuso il massimo impegno. Da domani riprendiamo il nostro lavoro sul territorio e alla guida del paese, ancora più determinati e motivati dall’importantissimo mandato che queste elezioni ci hanno attribuito, quello di puntare a un’Europa del buonsenso dove l’Italia torni a essere centrale”.

Stoccata a Bonaccini

Prosegue Morrone: "La debacle elettorale del Pd alle europee non ha fatto bene al presidente della Regione Stefano Bonaccini. Nessuno, infatti, ha mai detto che sia facile vincere le prossime elezioni regionali. Decenni di potere, con le conseguenti reti clientelari ancora molto salde e ramificate, sono difficili da scardinare. Ma da oggi lo sono un po’ meno. La Lega è il primo partito in Emilia Romagna, ha conquistato roccaforti dem considerate, anche nel recente passato, inespugnabili. E per il Pd c’è poco da ridere anche di fronte ai risultati delle amministrative. E’ finita un’era. Il partito di Bonaccini cerca ora di copiare il modello Lega, finge di interessarsi ai problemi dei cittadini. Ma il gioco è scoperto e c’è una consapevolezza diffusa del bluff di un centrosinistra in lotta intestina, attaccato alle poltrone e assorto in giochi di potere. Giudicheranno gli elettori, come afferma Bonaccini. Elettori sempre più consapevoli che questa regione ha potenzialità molto più vaste di quelle sprigionate finora, che devono solo essere messe in moto, ma che la classe dirigente Pd è incapace di attivare, sempre più chiusa com’è nella sua torre d’avorio".

Cintorino

Per il segretario provinciale, Andrea Cintorino, si tratta di "un ottimo risultato che premia il nostro lavoro sul territorio. Ringrazio gli Elettori che ci hanno dato fiducia, i militanti e i responsabili locali della Lega che hanno profuso, in questa campagna elettorale, tutto l’impegno possibile. Il nostro pragmatismo, il saper intercettare le necessità delle persone e dei territori e la capacità di dare risposte serie e concrete ci hanno premiato. Non deluderemo chi ci ha accordato fiducia. Anzi, l’appoggio e la simpatia che la gente ci ha dimostrato in questa campagna elettorale ci stimola a dare sempre di più, a batterci perché le istanze del nostro territorio siano ascoltate, non solo a livello nazionale, ma soprattutto in Europa".

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