Chiusa l'era da sottosegretario per Jacopo Morrone: "Ora determinata opposizione"

"E’ stato un onore essere nominato in questo ruolo", afferma il parlamentare forlivese

Col semaforo verde al nuovo governo guidato da Giuseppe Conte, si è conclusa giovedì l'esperienza da sottosegretario alla Giustizia del forlivese Jacopo Morrone. "E’ stato un onore essere nominato in questo ruolo e ringrazio Matteo Salvini che mi ha dato la possibilità di lavorare per il Paese, in un settore che certamente necessita di grandi riforme super partes, che guardino soprattutto al bene degli italiani - sono le parole pubblicate sulla propria pagina Facebook dall'esponente del segretario della Lega Romagna -. L’obiettivo della Lega è quello di una giustizia più giusta, equa, rapida, senza la quale non può esserci vera libertà, né fiducia nelle Istituzioni. Una giustizia che sappia ben distinguere tra innocenti e rei, che paghi quando sbaglia, che garantisca la certezza della pena. I processi si fanno dentro i tribunali e non in altro luogo, con altri mezzi".

"Sono onorato di aver lavorato in questo anno con uno staff di persone eccezionali dal punto di vista umano e di preparazione e sono onorato di aver avuto rapporti eccellenti, consigli e sostegno dalla struttura ministeriale, composta di professionisti d’alta qualità - prosegue Morrone -. Saluto con amicizia e riconoscenza tutti i collaboratori del Ministero che mi hanno supportato e che mi hanno accompagnato in questo percorso. Un grande abbraccio al Corpo di Polizia Penitenziaria e in particolare alle Fiamme Azzurre. Durante le mie ripetute visite agli Istituti di pena, alle scuole di formazione, durante le manifestazioni del Corpo, ho avuto modo di conoscere persone straordinarie che operano con abnegazione a tutela dell’intera comunità e del paese".

Morrone proseguirà nel nuovo ruolo di parlamentare dell’opposizione "con non meno determinazione e spirito propositivo. Anzi, mi assumerò la responsabilità di non consentire che l'importante lavoro svolto vada disperso. Ringrazio infine tutti i leghisti e le tantissime persone, in Romagna e altrove, che mi hanno supportato con il loro affetto e la loro condivisione. Sempre al lavoro, sempre senza paura, sempre per la trasparenza, sempre perché il popolo sia sovrano e possa scegliere democraticamente, con il voto, chi deve governarlo".

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