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L'affondo della Lega contro le sardine: "Le rivoluzioni si fanno con le idee, non con i flash mob"

Albert Bentivogli, consigliere comunale della Lega, commenta così la nascita del movimento delle "sardine" in Emilia Romagna

"La politica insegna che bisogna rispettare la libertà di pensiero". Albert Bentivogli, consigliere comunale della Lega, commenta così la nascita del movimento delle "sardine" in Emilia Romagna contro Matteo Salvini in vista delle elezioni regionali del 26 gennaio. Attacca l'esponente del Carroccio: "Mi trovo sempre più d’accordo ed in linea con questo neonato movimento(molto statico) delle sardine, in effetti non c’era nome più azzeccato per descrivere l’aggregazione di tanti pesci in solo luogo. Ma i pesci sappiamo bene seguono la corrente e non hanno una direzione precisa". E affonda: "Le rivoluzioni si fanno con le idee non con i flash mob; si fanno con le proposte serie, con programmi condivisi e con l’ascolto e non omaggiando la cittadinanza a chiunque varchi il suolo italiano o regalando soldi a chi non ha voglia di lavorare".

"Se vi considerate così rivoluzionari allora cosa c’è di più rivoluzionario del voto di un popolo?", prosegue Bentivogli, invitando le "sardine" a lasciare che "i cittadini possano giudicare le idee ed i programmi che ogni forza politica metterà sul tavolo". Conclude Bentivogli: "La politica insegna che bisogna rispettare la libertà di pensiero, ma nei raduni non sento mai pensieri per qualcosa , ma solo contro. Allora mi viene un dubbio: la somma di 5.000, 15.000 o 20.000 sardine nello stesso luogo faranno mai una testa pensante?"

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