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L'agricoltura piace sempre più ai giovani: boom di aziende in montagna

In Emilia-Romagna è boom di aziende agricole in montagna e di giovani agricoltori che hanno chiesto e ottenuto finanziamenti. È la fotografia scattata dal bilancio del Programma di sviluppo rurale (Psr) della Regione 2007-2013

In Emilia-Romagna è boom di aziende agricole in montagna e di giovani agricoltori che hanno chiesto e ottenuto finanziamenti. È la fotografia scattata dal bilancio del Programma di sviluppo rurale (Psr) della Regione 2007-2013. «I dati ci presentano una situazione nuova e significativa – commenta il consigliere regionale pd, Tiziano Alessandrini -: le aziende agricole che hanno ottenuto finanziamenti sono cresciute del 28%, con un picco del 76% in montagna, ovvero nelle zone in cui l’agricoltura è lo strumento principale di presidio del territorio e di contrasto allo spopolamento. I giovani agricoltori hanno rappresentato il 26% del totale delle domande ammesse e il 50% dei contributi concessi per la competitività sulle ditte individuali. Gli investimenti aziendali hanno generato un valore aggiunto del 15% e un aumento dell’11% degli occupati. Un risultato straordinario che dimostra come di fronte alla crisi ci sia un positivo ritorno alla terra e ai suoi prodotti».

Il sostegno alle produzioni biologiche «ha assorbito il 34% delle risorse, mentre i prodotti Dop e Igp hanno potuto contare su oltre la metà dei finanziamenti impegnati – continua il consigliere -. Il Programma ha coinvolto oltre 208 mila ettari in interventi di carattere ambientale e ha permesso di ridurre del 42% le concimazioni azotate, del 51% l’uso di fitofarmaci, di 200 mila tonnellate all’anno le emissioni di Co2». 

Particolarmente interessante è il ruolo della filiera che «rappresenta l’80% dei progetti presentati e ha generato nuovi posti di lavoro nel 44,9% dei casi – spiega Alessandrini – e nel 71% ha rafforzato la sicurezza sul lavoro». «Estendere l’esperienza degli accordi di filiera e delle reti di impresa; sostenere le partnership tra le imprese agroalimentari e il mondo della ricerca; rendere più facile l’accesso al credito per i beneficiari del Psr; ridurre la complessità burocratica per gli adempimenti europei: sono questi alcuni degli obiettivi che la Regione ha lanciato nel Psr 2014-2020 per allargare la platea delle imprese beneficiarie – conclude Alessandrini - e sui quali ha avviato un importante confronto con il mondo agricolo regionale».

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